I nostri benefattori - Clemente Secondi

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Il sacerdote Clemente Secondi, figlio di Francesco Secondi, muore in Milano il 26 aprile 1854 nominando proprio erede universale l’Istituto dei Ciechi, come recita il suo testamento olografo redatto cinque giorni prima della morte. L’ente realizza così un attivo netto di quasi quarantaduemila lire austriache, ricavate in gran parte dai crediti stipulati tra il duca Antonio Litta e don Secondi, oltre che mobilia e preziosi contenuti nella propria casa di abitazione situata a Milano in via S. Aquilino n. 6, successivamente venduta alla signora Margherita Berti da parte dell’Istituto.

L'eredità era vincolata al pagamento di alcuni legati fra i quali quello per la signora Marianna Borella, vedova Poletti, allora inserviente, di 200 lire austriache annue a vita, oltre alla corresponsione alla Basilica Prepositurale di S. Lorenzo di Milano di una cifra considerevole per la celebrazione di una messa annua perpetua in memoria del benefattore, effettivamente esercitata fino agli anni ‘50 del secolo scorso e di un vitalizio di £. 300 austriache a favore di Regina Secondi in Baschenis, sorella del benefattore, da raddoppiare in caso di vedovanza (difatti il marito Giovanni Baschenis morì nel 1861)[1].

Nulla emerge della vita del de cuius dalle carte in nostro possesso ma sappiamo che il giorno 2 ottobre del 1836 il sacerdote Clemente Secondi tenne un discorso dal titolo “Gli Angioli custodi” nella chiesa di Santa Maria Segreta in Milano.

Il 21 dicembre 1855 il pittore Francesco De Magistris informa il fondatore Michele Barozzi che l’esecuzione del ritratto di Clemente Secondi è terminata, insieme a quella di Giuseppe Cagnola e Enrico Mylius. Il compenso, ammontante a centonovantaquattro lire, viene pagato regolarmente al pittore il 3 gennaio 1856[2].

Il sacerdote è raffigurato in piedi e con l’abito talare mentre, con lo sguardo rivolto all’osservatore, indica con la mano un volume di sacre scritture aperto poggiato su un leggìo. Al di sopra, inserita in una cornice ad arco, l’iscrizione gratulatoria recita le seguenti parole: “Rev. Sac.e Clemente Secondi oratore sacro/ morto il 26 aprile 1865/ meditando il vangelo sul beneficio fatto da Dio al cieco nato/ pensò al bisogno di sollevare la sventura de' ciechi”.

Melissa Tondi
Conservatore museale

 


[1]ASICMi, Benefattori, Benefattori in alfabetico, b. 82, fasc. 1027;

[2]ASICMi, Amministrazione, Personale, Consulenti e Collaboratori, b. 1, fasc. 5/7 (De Magistris)

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