I nostri benefattori - Alessandro Visconti d’Aragona

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Ritratto Visconti d'AragonaIl marchese Alessandro Visconti d’Aragona, figlio di Alberto Visconti d’Aragona e di Virginia Ottolini, nasce in Milano il 10 agosto 1788. Secondo marito di Vittoria Gherardini, madre di Cristina Trivulzio Belgiojoso e padre di Alberto, Teresa, Valentina, Virginia.

Descritto come un uomo schivo, impegnato politicamente e fervente patriottico, venne arrestato nel 1821 insieme ai conti Alberico De Felber e a Federico Confalonieri per i moti risorgimentali ma venne prosciolto dalla condanna per mancanza di prove legali il 10 ottobre 1923. Scompare in Milano il 6 gennaio 1851 e con testamento redatto il 2 giugno dell’anno precedente, il nobiluomo lega cinquemila lire agli Asili Infantili e quattromila all’Istituto dei Ciechi, raccomandando al figlio Alberto, suo erede universale, di devolvere all’ente diretto da Barozzi una ulteriore somma a suo piacimento, di cui Alberto Visconti d’Aragona fissa l’ammontare a duemila lire. Attribuito inizialmente a Francesco De Magistris, il ritratto è opera di Felice Carbonera (Vervio, 1819 – 1881), pittore sordomuto e insegnante presso l’Istituto dei Sordomuti Poveri di Campagna, come si evince anche dalla firma posta in basso a destra[1].

Il marchese, in veste da camera color rosso porpora, è colto su una terrazza delimitata da una balaustra; sullo sfondo appare una ricca vegetazione e ampi squarci di cielo, sul margine inferiore iscrizione gratulatoria: “AL MARCHESE ALESSANDRO VISCONTI D’ARAGONA / MORTO IL 6. GENNAIO 1851. / GLI ALLIEVI DELL’ISTITUTO DE’ CIECHI TRIBUTANO ATTO DI RICONOSCENZA”.

Secondo Sergio Rebora, il dipinto è una copia da un’opera di Giuseppe Molteni, conservata all’epoca dalla famiglia Visconti d’Aragona e ora dispersa. Per quanto riguarda la data di realizzazione, non avendo riscontro di dati oggettivi fra le carte d’archivio dell’Istituto, l’epoca di esecuzione del dipinto può essere riferita al 1851, anno della scomparsa del benefattore.

Melissa Tondi

Responsabile Beni Culturali

 


[1]Altri due dipinti, eseguiti dal pittore Felice Carbonera, sono esposti all’interno della raccolta museale Museo Louis Braille dell’Istituto dei Ciechi di Milano. Per maggiori informazioni: http://www.istciechimilano.it/index.php/hikashop-menu-archivio-storico/category/58-felice-carbonera

 

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