I benefattori dell'Istituto: Erminia Nardi

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Erminia Nardi, nata nel 1887, figlia di Pietro Nardi, vedova di Alessandro Zerboni e coniugata in seconde nozze con il capitano Arturo dell’Orto, scompare in Milano il 30 giugno 1935. Nel proprio testamento olografo del 22 novembre 1931 aveva nominato erede universale dei suoi beni l’Istituto dei Ciechi, riservando al marito l’usufrutto vitalizio e imponendo all’Ente la manutenzione perpetua della tomba al Cimitero Monumentale di Milano. L’asse ereditario della benefattrice, che già nel 1931 dona all’Istituto diecimila lire, comprende i palazzi di Viale Piceno 1 e via Marcona 16 in Milano e la somma di oltre duecentomila lire. L’esecuzione del ritratto, per il quale il 4 luglio 1935 si candida senza successo la pittrice Maria Casella, già attiva per la quadreria dell’Istituto, viene affidata a Gianfranco Campestrini (1901-1979), che la porta a termine entro la fine dello stesso anno. L’artista realizza il dipinto attenendosi fedelmente a una delle due fotografie raffiguranti la benefattrice. Il dipinto è stato restaurato nel 2012 dallo studio Carlotta Beccaria.

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