Settimana mondiale del glaucoma

Questa mattina, mercoledì 11 marzo, presso la Sala Stoppani della Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano, si è svolta una conferenza dedicata alla sensibilizzazione sul glaucoma, organizzata nell’ambito della Settimana Mondiale del Glaucoma. L’iniziativa ha rappresentato un momento di confronto e informazione rivolto alla cittadinanza e agli operatori del settore, con l’obiettivo di richiamare l’attenzione su una patologia oculare tanto diffusa quanto spesso sottovalutata.

L’incontro si è aperto con i saluti e gli interventi istituzionali del Presidente dell’Istituto dei Ciechi Rodolfo Masto, affiancato da Silvano Stefanoni, Presidente del Consiglio Regionale Lombardo dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI), e da Alberto Piovani, Presidente della sezione territoriale UICI di Milano. A seguire, il Dottor Danilo Mazzacane, medico oculista e Segretario del Gruppo Oculisti Ambulatoriali Liberi, ha approfondito gli aspetti clinici della malattia e le prospettive terapeutiche, offrendo un contributo scientifico chiaro e facilmente comprensibile.

L’importanza della prevenzione

Nell’aprire la conferenza, Rodolfo Masto ha posto l’accento sul valore della prevenzione come primo e fondamentale strumento di tutela della salute visiva. Il presidente ha ricordato alcune esperienze promosse negli anni dall’Istituto e dall’Unione Italiana Ciechi, tra cui l’iniziativa della “Camper della Prevenzione”, un’unità oftalmica attrezzata per offrire screening che, qualche estate fa, venne posizionata anche all’interno del Parco Idroscalo di Milano, offrendo visite oculistiche gratuite ai cittadini.

Proprio grazie a quell’esperienza, ha sottolineato il Presidente Masto,  fu possibile individuare diversi casi di patologie oculari in persone che si erano sottoposte agli esami semplicemente per curiosità. Un esempio concreto di come lo screening diffuso possa permettere diagnosi precoci e interventi tempestivi.

Masto ha inoltre anticipato un importantissimo progetto al quale la Fondazione sta lavorando: la creazione di un Centro Oculistico Sociale (COS), una struttura pensata per offrire visite e servizi specialistici accessibili a tutti, con particolare attenzione alle persone economicamente più fragili.

Tavolo relatori Alberto Piovani, Silvano Stefanoni, Rodolfo Masto, Danilo Mazzacane

Una malattia silenziosa e insidiosa

Silvano Stefanoni ha ricordato quanto il glaucoma sia una patologia “subdola e silenziosa”, che spesso non dà segnali evidenti nelle sue fasi iniziali. Proprio per questo motivo, ha ribadito, la diagnosi precoce è determinante: anche un semplice controllo oculistico in più può fare la differenza nella vita di una persona, permettendo di intervenire prima che il danno visivo diventi irreversibile.

A portare una testimonianza personale è stato Alberto Piovani, che ha raccontato la propria esperienza diretta con la malattia. Il suo intervento ha sottolineato un aspetto cruciale: troppo spesso ci si rende conto della presenza del glaucoma quando i danni alla vista sono già avanzati. La sua testimonianza ha rappresentato un richiamo concreto nel prendersi cura tempestivamente della propria salute visiva.

Il glaucoma: un “ladro silenzioso della vista”

Il cuore scientifico dell’incontro è stato l’intervento del Dottor Danilo Mazzacane, che ha illustrato in modo chiaro e approfondito le caratteristiche della patologia.

Il glaucoma, ha spiegato, è una malattia oculare invalidante spesso definita “ladro silenzioso della vista”, perché tende a restringere progressivamente il campo visivo fino, nei casi più gravi, alla cecità. Si tratta di una patologia complessa: la pressione oculare elevata rappresenta uno dei principali fattori di rischio, ma non è l’unico elemento coinvolto.

Oggi la diagnostica oculistica dispone di strumenti sempre più sofisticati che consentono non solo di misurare la pressione dell’occhio, ma anche di analizzare il fondo oculare e individuare eventuali danni al nervo ottico prima ancora che i sintomi diventino percepibili dal paziente.

Il medico ha ricordato come la vista sia responsabile di circa l’80% delle azioni della nostra vita quotidiana, un dato che evidenzia quanto sia fondamentale preservarla con attenzione. Per questo motivo, ha raccomandato di effettuare controlli oculistici completi con regolarità, soprattutto a partire dai 40 anni, età in cui iniziano spesso a manifestarsi i primi cambiamenti visivi legati alla presbiopia.

Le terapie oggi disponibili

Sebbene il glaucoma non si possa guarire definitivamente, la medicina dispone oggi di diverse strategie per contrastarne la progressione. Come ha spiegato Mazzacane, il glaucoma è considerato una malattia neurodegenerativa, che colpisce le cellule del nervo ottico.

Le terapie attualmente disponibili mirano principalmente a ridurre la pressione intraoculare e a proteggere il tessuto nervoso. Tra le opzioni terapeutiche figurano trattamenti farmacologici, interventi laser, tecniche chirurgiche filtranti e l’utilizzo di sostanze neuroprotettive capaci di rallentare il deterioramento delle cellule nervose.

Le innovazioni tecnologiche e terapeutiche hanno già contribuito a diminuire il rischio di cecità totale, ma la sfida resta aperta.

Una sfida sanitaria e sociale

Secondo le stime presentate durante l’incontro, entro il 2040 il numero di persone affette da glaucoma nel mondo potrebbe raggiungere 111 milioni. Un dato che rende evidente la portata globale della patologia.

Se da un lato le terapie stanno riducendo i casi di cecità completa, dall’altro si prevede un aumento delle persone ipovedenti. Una condizione che comporta non solo difficoltà funzionali, ma anche possibili ricadute psicologiche, come la depressione, e importanti costi sociali.

Per queste ragioni, ha sottolineato il medico, è fondamentale rafforzare gli screening e diffondere una corretta informazione. Accanto alle numerose strutture ospedaliere di qualità presenti sul territorio, diventa essenziale combattere la disinformazione che spesso circola sui social network, dove vengono diffusi consigli e rimedi privi di fondamento scientifico e talvolta persino dannosi.

Informazione e prevenzione per salvare la vista

La conferenza si è conclusa con un momento di dialogo con il pubblico, durante il quale il Dottor Mazzacane ha risposto alle domande dei presenti, contribuendo a chiarire dubbi e curiosità sulla patologia.

L’incontro ha ribadito un messaggio chiaro: la prevenzione è lo strumento più efficace per difendere la salute visiva. Informazione, screening e diagnosi precoce rappresentano le armi principali per contrastare una malattia che spesso agisce nell’ombra ma che, se individuata per tempo, può essere gestita con maggiore efficacia.

di Laura Fortugno

 

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