L'Università di Cambridge conferma il classico consiglio della mamma: è possibile prevenire almeno in parte la miopia con uno stile di vita più sano, trascorrendo più tempo all’aperto sin da bambini
Oltre 1,4 miliardi di persone nel mondo sono miopi e il loro numero sembra destinato ad aumentare: alla metà del secolo sfiorerà probabilmente metà della popolazione mondiale [1].
Questi sono i numeri citati da Ophthalmology nel suo editoriale di marzo 2018. Tra gli europei dai 50 ai 54 anni d’età si stima che già oggi i miopi siano circa un terzo (33,6%).Si può fare qualcosa per prevenire la miopia o almeno rallentarne la progressione?
La risposta è positiva.
Infatti escludendo i fattori genetici possiamo agire sugli stili di vita: «C’è forte evidenza che il tempo trascorso all’esterno sia associato con tassi inferiori di miopia».
Inoltre occorre «promuovere l’esercizio fisico, ridurre il tempo di fronte agli schermi e controllare il peso». Insomma, più aria aperta e meno pixel...
Questo stile di vita sarebbe necessario sin da bambini perché l’esposizione alla luce naturale contribuisce a prevenire un allungamento eccessivo del bulbo oculare.Gli autori dell’articolo – tutti americani [2] – scrivono che i rischi di maggiori complicanze li corrono coloro che hanno una miopia elevata: si va dal distacco di retina al glaucoma, passando per la cataratta, la neovascolarizzazione coroideale, la neurite ottica, lo stafiloma e la degenerazione maculare miopica.
Anche le migliori università del mondo possono questa evidenza: trascorrere molto tempo all’aria aperta fa bene anche agli occhi. Quando i bambini crescono alla luce naturale hanno minori probabilità di diventare miopi. Lo assicura l’Università di Cambridge, che ha analizzato i dati contenuti in otto studi precedenti (che hanno coinvolto 10.400 bambini e adolescenti).
I ricercatori inglesi – che hanno presentato il loro lavoro all’American Academy of Ophthalmology del 2011 – hanno concluso che la miopia si può, almeno in parte, prevenire con una “giusta” esposizione alla luce solare: per ogni ora in più trascorsa fuori casa la probabilità di essere colpiti dal comune vizio refrattivo si riduce di circa il 2%. I bambini miopi mediamente trascorrono all’aperto circa due ore e tre quarti la settimana. Un tempo evidentemente ritenuto insufficiente.
Anche l’Università di Sidney, in Australia, era giunta a conclusioni analoghe. Tuttavia occorreranno ulteriori studi per capire quali fattori abbiano più peso tra l’allenare gli occhi a vedere da lontano, praticare l’esercizio fisico e beneficiare dell’esposizione ai raggi ultravioletti (che, comunque, non deve essere eccessiva).
Fonte: www.iapb.it
