Cosa fa un vero disabile visivo

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Quando oltre alle moto e alle biciclette mal posteggiate sul marciapiede, devi schivare anche i pregiudizi degli altri. Anche quelli fanno male. La testimonianza di Franco Frascolla.

Non vedente con bastone biancoLe vicinanze delle stazioni del metrò sono spesso luogo di ritrovo per perdigiorno e disperati d’ogni età, provenienze ed estrazione sociale.

Sono alla fine della rampa di scale che porta all’ingresso della stazione col mio fido bastone bianco. Ho intravisto l’ombra di due persone sedute sugli ultimi gradini e, soprattutto, li ho sentiti chiacchierare, quindi li ho preventivamente evitati.

Qualcuno si è accorto di questa manovra e pensando di verificare chissà che… mi dice che m’è cascato qualcosa dalla tasca da dove intanto sto estraendo l’abbonamento. Non mi dice cosa mi sarebbe caduto, dove e non accenna a chinarsi per aiutarmi nel recupero. Alla mia richiesta sorpresa e un po’ interdetta: “Cosa?...” replica solo: “E’ lì per terra”. Lo guardo male, lo mando udibilmente a cagare e mi allontano verso i tornelli. Lo sento ancora che dice: “Ma dai, ti sarai mica offeso!”

Le vicinanze delle stazione ferroviarie di paese sono spesso luogo di ritrovo per perdigiorno e disperati d’ogni età, provenienze ed estrazione sociale, nonché di anziani un po’ malmessi che cercano di fare ancora quattro passi.

Percorro per la milionesima volta, da 25 anni, la strada dalla stazione a casa, dopo aver espletato una commissione; da un paio d’anni utilizzo anche per questo percorso il bastone bianco.
Un anziano non molto arzillo m’incrocia e accenna a chiedermi qualcosa:

“Ma tu non sei cieco!”
“Perché pensa che non sono cieco?”
“Perché vai troppo veloce...”
“Faccio questa strada tutti i giorni...”
“Vai vai; ciao.”

Cosa fa un vero disabile visivo?

Un vero disabile visivo deve investirti e possibilmente farti male, se è veramente disabile visivo, anche se si accorge della tua presenza in mezzo ai cabasisi.
Un vero disabile visivo cammina piano a prescindere, anche per andare dal lavandino alla tazza del cesso.
Potevo proporre al vecchietto di fare cambio, ma preferisco restare cieco al diventare malfidente.

Franco Frascolla