Conte consulta le federazioni delle persone con disabilità

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Il 2 settembre si è tenuto un incontro ufficiale fra le rappresentanze delle federazioni delle persone con disabilità e il premier incaricato Giuseppe Conte

Incontro del 2 settembreÈ stato un incontro "ufficiale", quello che ha voluto il presidente del Consiglio incaricato Giuseppe Conte che ha incontrato la mattina del 2 settembre i rappresentanti della FISH e della FAND, le due federazioni delle associazioni per la disabilità. «In questo gesto, primo nel suo genere, vogliamo intravedere un segnale importante, non solo e non tanto nei confronti delle istanze di cui siamo latori, quanto della comprensione profonda delle indicazioni della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità laddove prevede non solo il coinvolgimento dei diretti interessati nelle decisioni che li riguardano, ma la considerazione della disabilità in ogni politica che riguardi tutti i cittadini», commenta Vincenzo Falabella, presidente della FISH.

Anche il Presidente UICI Mario Barbuto ha partecipato all'incontro evidenziando, accanto alle tematiche poste dagli altri rappresentanti i (Diritto allo studio, Lavoro, Autonomia e Mobilità, Dopo di noi) tre specifiche problematiche: la necessità di sveltire i percorsi parlamentari e governativi di recepimento delle direttive europee in materia come ad esempio lo “European Accessibility Act”; la necessità di dare specifica disciplina agli enti e alle associazioni della disabilità, ben al di là delle norme relative al terzo settore che non soddisfano le attese e spesso rischiano di complicare i processi decisionali, organizzativi e operativi delle nostre istituzioni specifiche; l’utilità di non confinare le tematiche della disabilità in appositi ministeri, col pericolo di una specie di ghettizzazione, ma piuttosto di istituire un coordinamento politico a livello della Presidenza del Consiglio per armonizzare tutti i provvedimenti legislativi, normativi e amministrativi in corso di emanazione in modo che la disabilità venga sempre tenuta nel debito conto come aspetto specifico e non escludente delle norme generali che interessano la vita del Paese.

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