Un progetto per rendere accessibili le opere Antonio Scaccabarozzi

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Una nuova collaborazione fra Archivio Antonio Scaccabarozzi e Istituto dei Ciechi per rendere fruibili alle persone cieche e ipovedenti le opere dell'artista meratese

Ritratto di Antonio Scaccabarozzi con Essenziale e Quantità su polietilene, 1990In occasione dei dieci anni trascorsi dalla morte dell’artista Antonio Scaccabarozzi, l’Archivio omonimo ha avviato un progetto per rendere accessibile il lavoro dell'artista (Merate 1936 – Santa Maria Hoe’ 2008) a persone con disabilità della vista attraverso la produzione di supporti compensativi e di percorsi laboratoriali dedicati.

Il progetto sarà realizzato dall’Archivio e curato da Elisabetta Modena con la collaborazione di Melissa Tondi e Aurelio Sartorio dell’Istituto dei Ciechi di Milano.

L’opera dell’artista, costantemente impegnato nell’arco di tutta la sua carriera sui temi della percezione e del rapporto che scaturisce tra opera d’arte e fruitore, pare particolarmente significativa per costituire un’interessante opportunità di “traduzione” per un pubblico non vedente.

Il tema delle differenti modalità di percezione anche mentali, e non solo visive, della realtà è intrinseco del resto alla ricerca stessa dell’artista che già nel 1977 scriveva a proposito della serie delle Prevalenze:
«Sul problema dell’ambiguità ho incentrato il lavoro delle “Prevalenze”, ambiguità riferita al concetto, cioè all’atteggiamento mentale e non alla percezione visiva intesa come fenomeno della visione.
Ciò va detto, per non fraintendere le intenzioni, poiché per dare forma a questa ambiguità (contenuta in quei concetti che tendono ad affermare una verità-ovvietà) mi servo della figura geometrica (punto) più volte assunta a modello di ricerca scientificamente percettiva da parte di studiosi della percezione, coi quali, ma solo per motivo di chiarezza sulla funzione dei ruoli, è lecito fare questa distinzione.
Il problema nella “Prevalenze” è, invece, quello di mettere in crisi alcune tranquillizzanti certezze o fissità di pensiero mediante la dinamica dialettica, piuttosto che attraverso nuove o ulteriori certezze».

Per l’occasione verrà realizzata la tavola tattile di un’opera della serie Prevalenze, mentre alcune opere originali saranno messe a disposizione del pubblico per l’esplorazione tattile.

Verrà inoltre stampata in Braille una breve biografia (in una versione per adulti e una per bambini) e alcuni testi scritti dall’artista sulle quattro serie: Prevalenze, Essenziali, Quantità libere, Polietileni.

Sarà infine prodotta un’audioguida che descriverà la vita e le opere di Scaccabarozzi ai vedenti e ai non vedenti, un’occasione per ascoltare anche la voce dell’artista.

Nell’ambito di un workshop con studenti e giovani artisti, saranno infine realizzate cartoline tattili ispirate al lavoro di Scaccabarozzi con i polietileni.

Le opere originali e gli strumenti compensativi descritti saranno utilizzati nell’ambito di una serie di laboratori aperti a tutti che verranno realizzati nei prossimi mesi nel contesto di istituzioni museali e scientifiche di rilevanza internazionale.

Il progetto, dedicato a ciechi e ipovedenti sarà anche l’occasione per il pubblico generico di affrontare l’opera dell’artista da un punto di vista diverso e per riflettere sulle potenzialità della ricerca di Antonio Scaccabarozzi quale stimolo e medium di conoscenze e di esperienze fruitive innovative e sperimentali.