L’angelo della montagna

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Libretto scolastico e certificato di battesimo di Martino Troncatti

Martino Antonio Troncatti nasce a Corteno Golgi (Brescia) il 27 settembre del 1956 da Maddalena Sabbadini e da Amadio Troncatti. La sorella, Domenica, nascerà 2 anni più tardi, il 10 dicembre del 1958[1].

Martino cresce con i cugini nella stessa casa, sarà proprio la zia Lucia ad accorgersi che il bambino pur avendo degli occhi bellissimi, al secondo mese dalla nascita ha lo sguardo perso nel vuoto: non vede. La diagnosi è rapida ed infausta: il bambino ha una lesione al nervo ottico, che non ne permette il passaggio della luce.

Nonostante l’acclarata minorazione visiva, Martino sin da piccolo, si dimostra un bambino vivace ed intelligente frequenta a Corteno Golgi la scuola materna gestita dalle suore canossiane e successivamente entra a far parte della comunità dell’Istituto dei Ciechi nell'ottobre 1962 dove frequenta le scuole elementari e le medie.

Successivamente lascia Milano, ed avendo ben chiaro il suo futuro, si iscrive al corso di massofisioterapia presso l'Istituto Luigi Configliachi di Padova dove si diploma con successo. Confiderà successivamente ai suoi famigliari: «Ho fatto la mia scelta, la più difficile, ma così so di fare qualcosa per gli altri».

Nel campo lavorativo Martino si distingue per la professionalità, per la carica umana, per la naturale predisposizione al dialogo e all'ascolto di tutte quelle persone con le quali viene in contatto, tanto da essere definito “L'Angelo della Montagna”.

Lavora come fisioterapista nell'ambito della sua provincia dapprima all'Ospedale di Brenno, ora non più esistente, per prendere poi servizio nell'ottobre del 1975 presso l'Ospedale di Darfo Boario Terme e successivamente all'ospedale di Esine. Frequenta inoltre corsi di specializzazione del massaggio sul linfodrenaggio per le donne operate al seno e contemporaneamente si impegna in campo sociale sul suo territorio soprattutto con i più piccoli.

Gli amici che lo hanno conosciuto lo definiscono affabile, sincero, schietto come la maggior parte degli uomini di montagna, sapeva affrontare la vita di petto senza mai ritrarsi. Aveva una buona parola per ognuno, scherzava volentieri e ironizzava qualche volta sulla sua minorazione visiva.

Se lo è portato via il Covid 19 marzo 2020 nella sua casa di Corteno Golgi assistito dalla sorella Domenica. Gli amici di sempre per ricordarlo hanno donato una lavagna interattiva multimediale (LIM) di ultima generazione alle strutture scolastiche di Corteno Golgi.

Una curiosità: Martino figura come comparsa con altri suoi compagni in una scena girata presso il salone Barozzi dell'Istituto dal regista Ermanno Olmi nel film dal titolo: "La circostanza" del 1974.

di Enrica Panzeri
Archivista

[1] Si ringrazia la famiglia di Martino Troncatti per aver autorizzato la breve biografia e un particolare grazie spetta a Ettore Bianchetti per aver raccolto e fornito importanti informazioni sulla figura di Martino.

 

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