Operano infatti in ambienti spesso pieni di fumo dove la visibilità è ridotta a zero ed è necessario affinare gli altri sensi per cavarsi d’impaccio. A Dialogo nel Buio l’esperienza è naturalmente più piacevole, grazie anche all’aiuto delle guide non vedenti che assistono i visitatori. “L’esperienza di Dialogo nel Buio è simile all’addestramento che facciamo nella camera del fumo” Ha raccontato all’uscita Angelo Re, vigile del fuoco del comando provinciale di Milano. “Anche lì dobbiamo avanzare a tentoni, toccando le pareti e tutto ciò che incontriamo per orientarci quando la visibilità è resa impossibile dal fumo. I consigli che ci ha dato la nostra guida su come prendere punti di riferimento tattili in un ambiente domestico possono tornare utili anche nel nostro lavoro. Ritorniamo volentieri con i ragazzi del ‘Campo Giovani’ a fare questo percorso al buio, perché è un’esperienza bellissima che ti fa capire come è la vita di chi non vede e ti insegna a fidarti degli altri”.

