Insieme nella scuola: al cuore dell'inclusione

Postato in Tiflopedagogia

 È con grande piacere che segnaliamo la premiazione degli studenti del “Gruppo inclusione” dell’Istituto Argentia di Gongorzola, avvenuta alla 32esima edizione del “Concorso presepi” della diocesi di Milano lo scorso gennaio. Da ormai dieci anni l’Istituto dei Ciechi collabora con questa scuola, offrendo supporto tiflologico agli studenti con disabilità visiva, progettando gli interventi con gli insegnanti e condividendo con loro la particolare attenzione ai temi dell’inclusione. Ed è stato proprio uno degli studenti seguiti dal nostro servizio tiflologico, Carlo Antonio Grossi, a raccontare alla giornalista della Gazzetta della Martesana come è nata l’idea del presepe e come è stata realizzata. Ecco l’articolo

I ragazzi del Gruppo inlcusione dell'Istituto Argentia di GongorzolaGORGONZOLA «La natività ci unisce» È con questo tema che il Gruppo inclusione dell'Istituto Argentia ha vinto la 32esima edizione del concorso presepi della diocesi di Milano nella propria categoria (scuola superiore). La premiazione, alla quale hanno partecipato oltre cinquecento persone tra cui i gongorzolesi, è avvenuta domenica nel salone Pio XII di via Sant’Antonio a Milano.

Il messaggio che gli studenti hanno voluto trasmettete è semplice quanto profondo e ha convinto la commissione selezionatrice: ognuno è diverso, unico e speciale ma tutti vogliamo che il bene vinca sul male.

Questo il terzo anno che il progetto viene sviluppato e che i ragazzi vengono premiati, due volte al primo e una al secondo posto.

Il team è formato dai professori Cosma Amoroso, Teresa Manfredi,  Angela Romanini, Rosaria Musi Costantino Santaniello e Giuseppe Messineo insieme agli educatori Valentina Bondi, Angela Pezzuto Giovanni Caldana, Tatiana Parascandolo, Arianna Carminati, Yuri Broccoli e Guido Bertazzoni. E poi ci sono loro, gli alunni, i protagonisti indiscussi di questo progetto: Carlo Antonio, Sara, Samuele, Sekou, Gabriele, Stefano, Gabriel, Leonardo, Gabriele e Jacopo.

«Non hanno lavorato da soli ma insieme ai compagni di altre classi – hanno spiegato i docenti – È il focus del Gruppo inclusione: coinvolgere tutti, diversamente abili e non, per collaborare e socializzare insieme. La prima volta avevamo sviluppato il presepe in verticale su uno dei muri all’ingresso, per il tema “Natività tra i sassi”, poi ci siamo occupati di quella al confine e questa volta abbiamo voluto far riflettere su ciò che ci unisce, ferme restando le peculiarità di ognuno».

Il progetto è stato molto utile a far progredire gli studenti. «Alcuni ragazzi hanno gravi difficoltà con la manipolazione - hanno sottolineato professori ed educatori – Fargli costruire cassette, rocce e montagne è servito per aiutarli a migliorare.

Ad esempio queste ultime sono state realizzate accartocciando fogli di giornale fino a farli diventare delle pallottole. Ci abbiamo lavorato da metà novembre e, nel frattempo, bisognava stare al passo con la didattica. Ma nonostante tutto gli scolari sono stati bravissimi e veloci, siamo davvero orgogliosi di loro»

Sekou ha realizzato un video con alcuni momenti dello sviluppo del progetto, scegliendo tre parole per rappresentarlo condivisione, divertimento e lavoro di squadra.

L'opera, di circa due metri per due, è esposta all'ingresso dell'Istituto, nel sottoscala. «La Natività ci unisce - ha spiegato Carlo Antonio - Nel presepe ci sono tante persone che vengono da Paesi lontani, tutte con caratteristiche diverse. Ad esempio Sara è calma e tranquilla. Samuele è scherzoso e vivace. Tutti vanno a Betlemme alla capanna di Gesù. Il male è sempre in agguato e lo abbiamo rappresentato con una pecora nera. Ma in alto c'è l'angelo, il bene che vince su tutto.

L'entusiasmo era palpabile durante la premiazione, ma nonostante il riconoscimento, i ragazzi non dormono certo sugli allori. «Abbiamo già deciso il tema con cui partecipare al concorso il prossimo anno - hanno detto - Nel frattempo siamo contenti che tutti possano ammirare quello che abbiamo realizzato e speriamo che il messaggio arrivi al cuore di tanti».

Laura Spinelli
La Gazzetta della Martesana
18 gennaio 2020

Questo sito o gli strumenti installati forniti da terze parti si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella pagina di policy & privacy.

Chiudendo questo banner o proseguendo la navigazione si acconsente all'uso di cookie.