Allegoria in memoria di Antonio Ratti
Antonio Ratti, figlio di Francesco Ratti e di Rosa Maria Sironi, muore celibe all’età di ottantuno anni il 24 aprile 1878, due mesi dopo aver stilato le proprie disposizioni testamentarie, pubblicate negli atti del notaio Luigi Marinoni. Nel testamento Antonio Ratti, assecondando le intenzioni del fratello Gioachino e della sorella Caterina, defunti rispettivamente nel 1863 e nel 1870, nomina erede universale l’Istituto dei Ciechi, che entra in possesso di un asse netto di quasi ottantatremila lire, con alcuni piccoli legati da soddisfare.
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Allegoria in memoria di Spiridione Gialdi
Spiridione Gialdi, originario di Sabbioneta, proprietario terriero di diversi beni nella provincia di Mantova, morì in Parma dove era domiciliato da pochi anni, il 23 ottobre 1880
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Allegoria in memoria di Francesca Colleoni
Francesca De Maestri, figlia del nobile Antonio e vedova del conte Federico Colleoni, scompare in Milano il 9 aprile 1908. Con suo testamento segreto del 23 marzo 1907 (pubblicato negli atti del notaio milanese Enrico Bosisio l’11 aprile 1908) nomina erede universale la sorella già benefattrice dell’Istituto insignita della benemerenza, donna Paolina De Maestri Baragiola Belinzoni, lasciando all’Istituto dei Ciechi un legato di lire 20.000.
L’Istituto deciderà di destinare la somma per l’ampliamento dei refettori dell’Asilo Mondolfo, ente che ospitava i giovani ciechi usciti dai corsi elementari privi di assistenza e di occupazione. In vita, la benefattrice fu donna assai impegnata nelle opere caritative a beneficio della comunità. In Castano Primo si attivò nel 1902 per erigere un ospedale destinato ai malati meno abbienti che divenne alla sua morte “l’Opera Pia Francesca Colleoni De Maestri” (ente morale R. D. 17 marzo 1910).
L’allegoria pittorica in memoria della benefattrice, che raffigura “una signora che leva le spine alla esistenza d’un bambino cieco”, viene realizzata nel 1909 dal pittore Arturo Albertazzi (Novara, 1881 – Ghiffa, 1917) per la somma di lire 350.
Sepolta vicino al marito presso il cimitero Monumentale di Milano, l’iscrizione sulla lapide ricorda la sua “lunga vita spesa per opere di Fede e Carità”.
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| Arturo Albertazzi Allegoria in memoria di Francesca De Maestri Colleoni Olio su tela, 1909 |
Altre risorse
Foto dell'Ospedale de Maestri Colleoni: scheda catalogo Sirbec
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Allegoria in memoria di Angelina Scotti Perego (1870 - 1941)
«La mia mente è rivolta alla memoria del mio caro defunto Achille perciò seguo i suoi desideri che mi aveva espresso durante la sua esistenza». Con queste parole Angelina Scotti espresse la motivazione profonda che la spinse a destinare numerosissimi lasciti a enti di assistenza e cura, tra cui l'Istituto dei Ciechi di Milano, e alla Galleria d'Arte Moderna di Milano
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Allegoria in memoria di Giuseppina Guggelloni
Giuseppina Guggelloni chiese per le sue esequie “funerali modestissimi e nessun annuncio sui giornali”, nonostante possedesse un significativo patrimonio fra risparmi, titoli, obbligazioni e azioni. Alla sua morte avenuta nel 1954 nominò eredi universali l'Istituto dei Ciechi di Milano e la Piccola Opera per la Salvezza del Fanciullo
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