Sabato 14 dicembre, presso l’Istituto dei Ciechi di Milano sono stati assegnati speciali riconoscimenti alle squadre Milan e Inter, per aver promosso l’inclusione sociale dei non vedenti attraverso l’iniziativa “San Siro per tutti". Presenti alla cerimonia Ivan Gazidis amministratore delegato del Milan, il calciatore Daniele Massaro e Javier Zanetti vicepresidente dell’Inter
L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI) e la Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano hanno consegnato una targa di riconoscenza alle squadre Inter e Milan in occasione della 61ª Giornata Nazionale del Cieco, celebratasi nel pomeriggio di sabato 14 presso la ottocentesca Sala Barozzi, in via Vivaio 7. A rappresentare le istituzioni pubbliche c’erano Marco Granelli, Assessore alla Mobilità e Trasporti di Milano e Stefano Bolognini, Assessore al Welfare di Regione Lombardia.
Davanti a un folto pubblico, il presidente dell’Istituto dei Ciechi Rodolfo Masto, ha consegnato il riconoscimento nelle mani di Javier Zanetti vicepresidente dell’Inter e di Ivan Grazidis amministratore delegato del Milan.
«Come Inter siamo molto onorati di ricevere questo premio - ha dichiarato Javier Zanetti - e siamo molto felici di aver partecipato insieme al Milan a questo progetto che ha consentito ai non vedenti di venire allo stadio e di vivere la grande emozione di una partita di calcio».
Le due squadre, infatti, dallo scorso maggio hanno avviato una collaborazione con il progetto “San Siro per tutti”, con l’obiettivo di portare le persone con disabilità visiva allo stadio milanese e permettere loro di seguire la partita attraverso un servizio di audiodescrizione tramite auricolari. Il progetto è stato realizzato con la consulenza dell’Istituto dei Ciechi e dell’UICI, che hanno collaborato alla formazione degli speaker che descrivono le partite a chi non vede.
L’iniziativa ha già entusiasmato decine di tifosi non vedenti e andrà avanti per tutto il campionato.
È stato il calciatore Daniele Massaro, visibilmente emozionato alla cerimonia, a raccontare l’esperienza vissuta sugli spalti insieme ai tifosi non vedenti: «In occasione di Milan Napoli, poche settimane fa, ho vissuto un’emozione incredibile. Ero nel settore arancio e ho seguito la partita insieme a un gruppo di tifosi non vedenti. Con una benda sugli occhi e gli auricolari ho condiviso l’emozione della partita insieme a loro. È stata un’emozione incredibile». Massaro ha quindi donato all’Istituto dei Ciechi la maglietta del Milan di Kakà con la scritta realizzata in codice Braille.
La cerimonia è proseguita con l’attribuzione di un altro riconoscimento, questa volta all’attore Gianfelice Facchetti, per il suo impegno a favore di chi non vede dimostrato in tanti anni di attività con il “Teatro al Buio”, presso la mostra Dialogo nel Buio.
Il direttore scientifico dell’Istituto, Franco Lisi, è intervenuto per spiegare le motivazioni di questo premio: «Gianfelice, oltre a essere un bravo attore, ha saputo interpretare in modo magistrale i valori di solidarietà e di condivisione che la mostra Dialogo nel Buio, dove lavorano decine di guide non vedenti, porta avanti da tanti anni».
La cerimonia è stata allietata dagli interventi musicali a cura del Coro degli Amici del Loggione del Teatro alla Scala e della pianista e cantante Silvia Zaru. Il pubblico ha inoltre potuto riascoltare il suono dello storico organo di Sala Barozzi, tornato recentemente a suonare dopo un lungo e impegnativo restauro quasi concluso.









