«Non è un libro dei sogni, ma un piano di lavoro per realizzare gli obiettivi individuati dal Tavolo permanente sulla disabilità». Così Isabella Menichini ha spiegato il piano di sviluppo del welfare della città di Milano in occasione del terzo Forum delle politiche sociali indetto dal Comune di Milano. La Menichini - da dicembre 2013 direttore del Settore Disabilità, Salute mentale e domiciliarità - ha indicato come punto di partenza per lo sviluppo delle politiche cittadine la convenzione ONU del 2006 dei Diritti delle persone con disabilità, promuovendo in particolare il diritto all'accessibilità e il principio "niente su di noi senza di noi". Una regola che potremmo tradurre così: le scelte politiche che riguardano la vita delle persone disabili devono essere prese insieme ai diretti interessat.
E il principio sembra essere stato rispettato nell'incontro tenutosi nell'elegante Sala Barozzi dell'Istituto, dove c'erano, oltre agli assessori Pierfrancesco Majorino e Carmela Rozza, anche moltissimi rappresentanti del terzo settore e dell'associazionismo familiare. Sono loro gli attori imprescindibili del tavolo permanente sulla disabilità per condividere, progettare e orientare le politiche cittadine che riguardano il mondo della disabilità e indirettamente tutti noi. Una città accessibile alle persone con handicap è infatti una città migliore e più vivibile per tutti.
L'accessibilità è emerso come l'elemento centrale che deve orientare le future scelte dell'amministrazione. Essa deve riguardare gli spazi, le opportunità, i servizi e gli eventi culturali e di svago. Ne dà conferma l'assessore Carmela Rozza che ha annunciato l'imminente realizzazione del Piano per l'eliminazione delle barriere architettoniche (il cosiddetto Peba), che riguarderà i palazzi comunali, le strade, i mezzi pubblici e i luoghi della cultura. Lo stanziamento previsto per il 2014 è di 6,7 milioni di euro. «Già nel 2013 abbiamo destinato 9 milioni di euro per adeguare le stazioni delle linee metropolitane» ha spiegato l'assessore «il punto è che non basta mettere gli scivoli, ma occorre razionalizzare la posizione sui marciapiedi di pali, fioriere, pensiline e cestini. Così come sono messi sono un pericolo per le persone cieche o ipovedenti».
La giunta di Pisapia si è impegnata ad accogliere il contributo delle diverse associazioni del Tavolo che sono in grado di fornire indicazioni fondamentali su come effettuare gli interventi. Queste vitali realtà presto avranno una sede dove confrontarsi e scambiare punti di vista. È il "Villaggio della solidarietà" che sorgerà a Villa Finzi, in zona Gorla-Viale Monza, che sarà a disposizione di famiglie e associazioni del quarto settore. Per l'assessore Pierfrancesco Majorino «sarà un luogo dove le persone con disabilità avranno occasioni di socialità, animazione e pratica motoria». Un centro per ideare e sperimentare nuovi progetti per migliorare la nostra città.




