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Un incontro con i rappresentanti territoriali della Città Metropolitana per far conoscere il lavoro che sta dietro i servizi dedicati agli studenti con disabilità. Ecco come è andata
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Dietro alle condivisibili dichiarazioni di principio sull'inclusione, mancano i riferimenti concreti alle competenze e alle azioni necessarie per metterle in pratica
Leggi tutto: Integrazione scolastica: quello che la legge non dice
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Abbandonare il primato della lezione frontale per favorire altre aree come quella motoria, ludica, espressiva e delle autonomie: ecco le strategie del nostro centro tiflopedagogico per favorire l'integrazione.
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di Giancarlo Abba
In questi mesi di grande difficoltà per le nostre istituzioni dovute ai mutamenti decisi dalla politica del risparmio (encomiabile) che, con la soppressione delle province ha “soppresso” alcuni servizi erogati per i disabili (deplorabile), è necessario fare alcune riflessioni sul tema della disabilità e dei servizi ad essa collegati.
Fra le tante normative, purtroppo non chiare e definitive, che ruotano intorno al tema, mi preme fare un ragionamento sul concetto di assistenza collegato al più ampio principio dell’inclusione scolastica.
Leggi tutto: Il tiflologo: competenza e ruolo nell’inclusione scolastica
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Un percorso didattico per insegnanti con allievi disabili visivi
Nell'ambito del Progetto Educativo Specifico dei ragazzi disabili che frequentano il Laboratorio dell’Istituto dei Ciechi di Milano sono state realizzate diverse Unità Didattiche, strumenti educativi fondamentali che permettono all’educatore di individuare e valorizzare le diverse abilità dei ragazzi, di assicurare a ognuno di essi la possibilità di esprimersi e di avere successo, dando risalto alla propria specifica intelligenza.
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Il codice di scrittura e lettura inventato quasi due secoli fa da Louis Braille permette ancora oggi di essere protagonisti nella società della conoscenza
di Giancarlo Abba
Ha ancora senso parlare di Braille in una realtà sempre più pervasa di tecnologia? Perché fare tanta fatica a riconoscere lettere e parole sotto le dita, quando si può ascoltare quello che interessa in cuffia? Che bisogno ha il cieco di rileggere, rivedere, ripensare, riscrivere quanto letto, sempre usando il Braille, quando può semplicemente digitare e riascoltare ciò che ha scritto?
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Libri per l'infanzia, narrativa illustrata, giochi, cartine geografiche, tavole di storia, scienze, fisica e chimica: creare sussidi didattico per un allievo con disabilità visiva richiede specifiche competenze e la conoscenza profonda delle modalità di apprendimento senza la vista. Questo è il compito del Centro Materiale Didattico dell'Istituto dei Ciechi di Milano, una struttura dedicata alla produzione di sussidi didattici tattili che vengono distribuiti nelle scuole frequentate da alunni con disabilità visiva.
