Un suono, o per chi vince una musica, che non si può dimenticare: è quello della vittoria di una medaglia olimpica. Per la prima volta nella storia dei giochi paralimpici, la vittoria può essere ascoltata. Le medaglie, se agitate, emettono un suono in modo che gli atleti non vedenti, agitando il trofeo, possano assaporare il suono del trionfo con l'udito.
Ma come funzionano? «Dentro ci sono granelli di magia» ha detto la campionessa azzurra di scherma Bebe Vio. In realtà ci sono delle sfere metalliche che sono state inserite all'interno delle medaglie: 16 per il bronzo, 20 per l'argento e 28 per l'oro. Alla diversa quantità di sfere corrisponde una differenza di suono per distinguere tra il primo, il secondo e il terzo posto.
Ogni medaglia quindi ha un suono diverso: uno per l'oro, uno per l'argento e uno per il bronzo.
Rio 2016 è la prima edizione in cui le medaglie riportano, oltre al Braille, degli elementi sensoriali per venire incontro alle disabilità degli atleti.
Avanti così!
