Allegoria in memoria di Francesca Colleoni

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Il dipinto in memoria di Francesca ColleoniIl lascito di Francesca De Maestri vedova Colleoni permise l'ampliamento dei refettori dell'Asilo Mondolfo, ente che all'inizio del Novecento ospitava i giovani ciechi usciti dai corsi elementari privi di assistenza e di occupazione. Per commemorare la Benefattrice l'Istituto commissionò ad Arturo Albertazzi un ritratto allegorico. Il dipinto è stato oggetto di un importante restauro nel 2017

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Destinazione Polo Nord

on . Postato in Archivio

Copertina dela Domenica del Corriere dedicata all'impresa di NobileFra i documenti dell’Archivio storico che testimoniano i floridi rapporti fra Istituto dei Ciechi e Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi, troviamo uno scambio epistolare che riguarda la famosa trasvolata polare di Umberto Nobile, che partì da Milano nel 1928

di Enrica Panzeri

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La dattilobraille di Helen Keller

on . Postato in Museo

La dattilobraille appartenuta a Helen Keller La storia è fatta di incontri casuali, di circostanze fortuite, avvenimenti marginali che hanno cambiato per sempre la storia del mondo. La macchina per scrittura in braille, modello americano “HALL BRAILLE WRITER” del 1898, appartenuta alla celebre scrittrice Helen Keller ed esposta oggi all’Istituto dei Ciechi di Milano, rientra in tale casistica

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Gli allievi dell'Istituto - Antonio Ascenso (Ventimiglia, 1850 – Loano, 1938)

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Carta d'identità di Antonio AscensioEntrato come allievo all'Istituto dei Ciechi nel 1863, Antonio Ascenso contribuì alla scoperta del codice Braille in Italia, che egli aveva conosciuto durante la sua precedente permanenza all'Istituto dei Ciechi di Marsiglia. Bravo organista e stimato compositore, in età adulta rientrò all'Istituto di via Vivaio per dedicarsi all'insegnamento della musica

di Enrica Panzeri

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Il monumento Nardi Dell'Orto

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La scultura Il bambino ciecoLa tomba monumentale Nardi Dell'Orto fu realizzata dallo scultore Titta Ratti per onorare la memoria della benefatrice Erminia Ratti, moglie in seconde nozze di Arturo Dell'Orto. L'elemento caratteristico della sepoltura è la scultura del Bambino cieco, che raffigura un fanciullo cieco e scalzo intento alla lettura con il tatto dell’albo dei benefattori.

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