Mario Barbuto, Silvano Stefanoni, Rodolfo Masto, Alessandra Locatelli, Alberto Piovani, Linda Legname, Cristina Camilli

Mantenere lo spirito delle Paralimpiadi e rafforzare la cultura dell’accessibilità: ecco il messaggio di inclusione emerso dall’incontro del 13 marzo organizzato da UICI e Coca-Cola all'Istituto dei Ciechi con la partecipazione del Ministro per le disabilità Alessandra Locatelli

Milano, 13 marzo 2026. Si è concluso oggi alla Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano l’incontro “Giochi Paralimpici Invernali: un’eredità di inclusione”, promosso dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI) in collaborazione con Coca-Cola. Un momento di confronto che ha acceso i riflettori sul valore dei Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 non solo come grande evento sportivo, ma come occasione concreta per rafforzare una cultura dell’accessibilità e dell’inclusione nella vita quotidiana.

Ad aprire i lavori, moderati dal giornalista e scrittore Piero Colaprico, sono stati Mario Barbuto, Presidente nazionale dell’UICI, e Rodolfo Masto, Presidente della Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano.

Nel suo intervento Barbuto ha richiamato il significato più profondo dello spirito paralimpico: «Le prestazioni sono importanti, ma ciò che rende davvero straordinari questi atleti è il cuore. L’eredità delle Paralimpiadi non è fatta solo di medaglie, ma di umanità, di storie e di determinazione che parlano a tutta la società».

Rodolfo Masto ha invece sottolineato il valore delle collaborazioni tra istituzioni, associazioni e imprese per trasformare i valori dell’inclusione in azioni concrete: «Quando anche una grande multinazionale decide di richiamare l’attenzione sul tema dell’accessibilità, si pianta un seme importante. L’accessibilità è una responsabilità di tutti: riguarda gli spazi e la possibilità per ognuno di vivere pienamente la città, è innanzitutto questa sensibilità collettiva che può fare la differenza».

I Giochi Paralimpici come occasione di cambiamento culturale

Nel corso dell’incontro sono stati presentati alcuni risultati della ricerca “Gli italiani e lo Spirito Paralimpico”, realizzata da SWG per Coca-Cola. Lo studio evidenzia come i Giochi Paralimpici siano percepiti come un’opportunità di sensibilizzazione sociale.

Per l’87% degli intervistati, infatti, i Giochi rafforzano l’attenzione verso l’importanza dell’accessibilità degli spazi e dei servizi, mentre per l’86% contribuiscono a diffondere modelli positivi di partecipazione alle sfide sociali. Tra i più giovani emergono sentimenti come ammirazione, orgoglio ed empatia: risposte che fanno comprendere quanto lo spirito paralimpico coinvolga profondamente anche le nuove generazioni.

Dall’ispirazione ai gesti concreti

Proprio sul passaggio dai valori alle azioni si è concentrato l’intervento di Cristina Camilli, Direttore Relazioni Istituzionali, Comunicazione e Sostenibilità di Coca-Cola Italia.

L’azienda, partner locale dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026, ha annunciato l’introduzione della tecnologia NaviLens sugli imballaggi delle lattine Coca-Cola da 33 cl. Attraverso un codice scannerizzabile con lo smartphone, le persone non vedenti e ipovedenti potranno accedere alle informazioni del prodotto tramite assistente vocale o caratteri ingranditi.

«Può sembrare un piccolo gesto, ha spiegato Cristina Camilli, ma rendere agibili le informazioni quotidiane significa offrire maggiore autonomia e veicolare il messaggio dell’accessibilità».

Sport, cultura e autonomia

Un altro tema centrale è stato il valore dello sport come strumento di crescita e inclusione.

Linda Legname, Vicepresidente nazionale UICI, ha ricordato quanto sia importante accompagnare le persone non vedenti e ipovedenti nel primo approccio all’attività sportiva: «A volte siamo così concentrati sui bisogni delle persone con disabilità visiva da dimenticare i loro sogni. Lo sport permette ai giovani di sperimentare, crescere e immaginare il proprio futuro».

In questa direzione si inserisce il progetto “Giovani, sport e territorio”, nato per formare operatori e strutture sportive affinché siano realmente pronte ad accogliere ragazzi e ragazze con disabilità visiva.

Accessibilità degli spazi e delle esperienze

Durante l’incontro si è parlato anche del lavoro svolto a livello territoriale. Il presidente UICI Milano Alberto Piovani ha raccontato la collaborazione per rendere accessibile il padiglione Coca-Cola dei Giochi: un progetto complesso che ha richiesto la revisione di testi, contenuti e modalità informative per garantire una fruizione realmente inclusiva degli spazi.

Un impegno che riguarda tutti

A chiudere il dibattito è stata la Ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli, che ha invitato a trasformare l’attenzione generata dai Giochi in un cambiamento strutturale affinché non ci sia più divisione.

«Per gli italiani conta lo sport e non emerge una differenza di preferenza tra Olimpiadi e Paralimpiadi. Io desidero che in futuro ci sia un’Olimpiade unica. Medaglie e premi uguali e un percorso condiviso. Gli atleti paralimpici superano i loro limiti non solo in gara, ma ogni giorno. Il nostro compito è offrire opportunità anche fuori dallo sport: nella formazione, nel lavoro, nella vita sociale. L’accessibilità non può essere una responsabilità solo del terzo settore, tutti debbiamo sentirci investiti da questo compito».

Un messaggio chiaro: l’eredità dei Giochi Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026 non sarà solo sportiva, ma soprattutto culturale e sociale. Un’eredità che dovrà unirci per i principi fondamentali, dalla progettazione degli spazi alla comunicazione, affinché nessuno resti indietro.

di Laura Fortugno 

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