Ci sono alcune differenze, rispetto alla scherma normale, ma sono minime. La pedana è di qualche metro più corta, con una linea guida che l'attraversa per percepirla con i piedi. I ciechi poi possono impugnare soltanto la spada perché rispetto al fioretto e alla sciabola l'obiettivo è tutto il corpo. C'è un segnalatore di suoni differenziato per assegnare le stoccate. Quindi la sfida ha inizio, con le spade a contatto (e non separate come avviene di solito) per dare agli atleti i riferimenti spaziali sulla reciproca posizione.
Per il resto nulla cambia: la tensione agonistica, le stoccate, l'impostazione dei movimenti e la spada.
Una dimostrazione di scherma a "occhi chiusi" si è tenuta presso l'Istituto dei Ciechi alla vigilia del grande appuntamento di Arcireale, dove i 20 migliori atleti italiani della specialità (10 uomini e 10 donne) si contenderanno il primo titolo nazionale. Presenti i quattro contendenti allenati da Giovanni Lodetti, istruttore del Circolo della spada Lodetti, che da tempo dedica attenzione alle persone con disabilità (non solo visiva) vogliono praticare questo sport.
A esibire colpi fendenti, montanti, dritti e roversi durante la dimostrazione in Istituto, c'erano così Ilaria Granata (campionessa italiana 2013 quando il torneo era in fase sperimentale), Pietro Palumbo, Ilaria Vermi e Giuseppe Rizzi. Sono loro gli atleti che parteciperanno al primo campionato italiano.
Non se ne fa mistero: per questo neonato movimento sportivo, la vittoria più grande sarà riuscire a far inserire la scherma fra gli sport che parteciperanno alle Paralimpiadi.
Aggiornamento 3 giugno 2014
Alla conclusione dei Campionati italiani di Scherma Italiani i nostri atleti non vedenti portano a casa due medaglie.
Nella gara disputatasi il 1 giugno 2014, Ilaria Granata conquista la medaglia d'argento e Giuseppe Rizzi quella di bronzo.
Quinti sono giunti Ilaria Vermi e Pietro Palumbo.
Complimenti ragazzi!
Risorse
Regolamento (documento in PDF)









