I nostri benefattori - Federico Agnelli (1807 - 1865)

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Ritratto di Federico Agnelli L’avvocato Federico Agnelli, figlio di Giovanni Battista Agnelli e di Anna Maria Sala e residente in contrada di Sant’Andrea 822 in Milano, muore nella sua città il 27 febbraio 1848. Con il testamento redatto il 4 maggio 1847, seguito da un codicillo datato al 17 febbraio 1848 e pubblicato dal notaio Vito Missaglia (1 marzo 1848), nomina eredi universali i fratelli Pietro e Andrea Raposi di Lugano, figli della cugina Margarita Sala Agnelli vedova Raposi[1].

In vita dona oltre 6000 volumi alla Biblioteca Ambrosiana (andati distrutti dai bombardamenti del 1943) e dopo la sua morte benefica con legati ammontanti ciascuno a cinquantamila lire alcune istituzioni milanesi quali: l’Istituto dei Ciechi, gli Asili Infantili, il Pio Istituto dei Discoli di Santa Maria della Pace e la Fabbriceria della chiesa di San Carlo al Corso.

Il 2 aprile 1850 l’economo dell’Istituto, rag. Fumagalli, viene incaricato di commissionare al pittore Francesco De Magistris il ritratto del benefattore, alle stesse condizioni pattuite per l’effigie del benefattore Giovanni Battista Orleri[2]. Il dipinto risulterà ultimato già il 31 agosto successivo, quando al pittore viene corrisposto il compenso di 2 quadruple di Genova, ma la tela viene ritirata dall’atelier di De Magistris per essere collocata nei locali dell’Istituto solo dopo il 17 marzo 1851 a seguito di un ritardo del pagamento del lavoro del doratore Samuele Foglia di Milano. La cornice del dipinto, infatti, è l’unica completamente dorata a foglia d’oro senza uso del bronzo.

Il benefattore è ritratto di profilo su uno sfondo marino ove si intravede un albero di una barca a vela ammainata e un’isola; nella mano sinistra trattiene un cappello a cilindro, mentre la mano destra è infilata nella marsina. Sotto la figura del benefattore, vicino al margine della cornice, è riportata la seguente iscrizione gratulatoria: “L’AVVOCATO FEDERICO AGNELLI / CHE CONTEMPLANDO NE’ SUOI VIAGGI LO SPETTACOLO DELLA NATURA / PENSAVA A’CIECHI / Morto il 2* Febb. o 1848”.

di Melissa Tondi
Responsabile Beni Culturali


[1] ASICMi, Benefattori, Benefattori in alfabetico, b. 1 , fasc. 4 ;

[2] ASICMi, Amministrazione, Personale, Consulenti e Collaboratori, b. 1, fasc. 5/7 (De Magistris)

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