Il cavalier Giovanni Battista Orleri, figlio di Gerolamo Orleri, nato a Lodi il 29 settembre 1767, muore a Milano il 16 dicembre 1845. Studiò belle lettere e filosofia in Milano ma proseguì gli studi in giurisprudenza in Pavia, diventando avvocato.
Di carattere "deciso, franco e giusto", fin dalla giovane età ricoprì ruoli nella direzione dell'Orfanotrofio femminile in Milano, come assessore della direzione generale del Demanio ed ebbe inoltre delicati incarichi dall'Ospedale Maggiore di Milano, a cui, morendo, legò 9000 Lire milanesi.
Con il testamento olografo del 29 novembre 1844, pubblicato negli atti del notaio Francesco Sormani il 18 dicembre 1845, lascia rispettivamente diecimila lire alle Pie Case d’Industria e di Ricovero in San Vincenzo e in San Marco in Milano e quattromila “allo Stabilimento delli Poveri Ciechi aggregato alle dette Pie Case, e da applicarsi particolarmente da quell’amorevole Sig. r Direttore Barozzi a beneficio di quelli infelici”. Gli eredi universali del benefattore risultano essere i nipoti Ercole e Antonio Pulzoni di Piacenza, figli di Luigi e di Maria Orleri, sorella di Giovanni Battista, “da tempo defunti”.
Il fondatore Michele Barozzi in omaggio al de cujus fece realizzare un dipinto al pittore Francesco De Magistris (Milano, 1807-1865). Il benefattore è colto in raccoglimento sotto un grande albero e trattiene nelle mani un cappello a cilindro e un bastone da passeggio mentre sullo sfondo si intravede un paesaggio montano.
Melissa Tondi
Responsabile Beni Culturali
