Dietro le quinte del tiflologo

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Un momento della visita con i rappresentanti degli Ambiti territoriali della CIttà Metropolitana

Il tema del diritto allo studio continua a essere di grande attualità per gli alunni con disabilità visiva. È di pochi giorni fa la sentenza del Tar che ribadisce l’intoccabilità di questo diritto, confermando gli obblighi all’ente Provincia (ora Città Metropolitana) a farsi carico dei servizi tiflodidattici e tiflologici rivolti ai ragazzi non vedenti.

Nell’incertezza normativa seguita dalla riforma delle provincie, l’Istituto dei Ciechi di Milano ha invitato i rappresentanti degli Ambiti territoriali della Città Metropolitana di Milano, i quali, nel nuovo quadro normativo, dovranno farsi carico dei servizi di sostegno dedicati agli studenti con disabilità visiva residenti nel Milanese.

I rappresentanti degli Ambiti di Garbagnate, Corsico, Legnano e Milano hanno risposto all’appello, partecipando alla giornata informativa tenutasi all'Istituto dei Ciechi il 30 marzo 2016. Un’occasione proficua per far conoscere in maniera più approfondita il lavoro e le competenze che rendono possibile l’erogazione dei servizi tiflologici agli studenti.

«Abbiamo riscontrato una bella partecipazione, anche emotiva, da parte dei presenti» ha osservato Franco Lisi, direttore scientifico dell’Istituto dei Ciechi di Milano. Il responsabile dei servizi tiflologici non ha però nascosto una certa preoccupazione per il futuro: «Il momento è molto delicato per quanto riguarda la gestione dei servizi rivolti ai nostri studenti. Il Tar ha riaffermato l'attestazione della competenza a Città Metropolitana, ma c’è ancora molto lavoro da fare, soprattutto sui temi dell’omogeneità e della qualità dei servizi».

L’incontro, a detta degli stessi partecipanti, è stato illuminante. Come spesso accade, chi si avvicina per la prima volta al lavoro e alle professionalità che stano dietro la consulenza tiflologica ne rimane sorpreso.

Visita al centro produzione materiale didattico dell'IstitutoVisita al centro produzione materiale didattico dell'Istituto Visita al centro produzione materiale didattico dell'Istituto

«Ci ha molto colpito la varietà di competenze necessarie a sostenere lo studio di tutti ragazzi non vedenti della Lombardia e non solo. Abbiamo potuto vedere qui la rappresentazione concreta di quanto c'è da fare per supportare tutte le persone portatrici di una diversità» ha commentato Marco Papa dell’ambito di Corsico. Gli ha fatto eco Donatella Gherardi della Città Metropolitana milanese esprimendo il proprio apprezzamento per la passione che anima gli operatori, definendola «un amore per il proprio lavoro che si trova raramente».

Commenti positivi anche da Daniela Mazzocchi dell’Ambito di Legnano e da Maria Cristina Gatti del Comune di Milano. Quest’ultima si è detta sorpresa per la complessità di interventi che stanno alla base del lavoro del tiflologo, dalla creazione dei materiali didattici fino all’uso degli ausili informatici. «Ammetto – dice la Mazzocchi - che prima di questa visita avevo sottovalutato tutto ciò che occorre per garantire la formazione».

Le famiglie degli studenti, ben consapevoli del lavoro che c’è dietro la consulenza tiflologica, da mesi sono mobilitate affinché il diritto allo studio dei loro figli venga rispettato. Un primo risultato lo hanno ottenuto con la sentenza del Tar, ma ora sanno che bisogna continuare sulla strada della comunicazione.

Ne è convinta Silvia Truccolo, rappresentante dell'Associazione genitori ragazzi non vedenti e ipovedenti di Milano: «Occorre che le istituzioni vengano a vedere quali sono i bisogni reali dei nostri ragazzi, dobbiamo far capire che il lavoro degli specialisti è parte integrante del diritto allo studio. Senza tutto ciò, i nostri figli non potranno studiare come gli altri»

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