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- Categoria: Museo
La storia è fatta di incontri casuali, di circostanze fortuite, avvenimenti marginali che hanno cambiato per sempre la storia del mondo. La macchina per scrittura in braille, modello americano “HALL BRAILLE WRITER” del 1898, appartenuta alla celebre scrittrice Helen Keller ed esposta oggi all’Istituto dei Ciechi di Milano, rientra in tale casistica
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- Categoria: Storia
Entrato come allievo all'Istituto dei Ciechi nel 1863, Antonio Ascenso contribuì alla scoperta del codice Braille in Italia, che egli aveva conosciuto durante la sua precedente permanenza all'Istituto dei Ciechi di Marsiglia. Bravo organista e stimato compositore, in età adulta rientrò all'Istituto di via Vivaio per dedicarsi all'insegnamento della musica
di Enrica Panzeri
Leggi tutto: Gli allievi dell'Istituto - Antonio Ascenso (Ventimiglia, 1850 – Loano, 1938)
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- Categoria: Archivio
Antonietta Banfi fu la prima allieva, insieme a Giusepe Fabbrica, ad essere accolta all'Istituto dei Ciechi nel 1840, anno della sua fondazione. La sua bravura nel suonare l'arpa la rese indiscussa protagonista delle esibizioni pubbliche milanesi calcando diversi teatri tra cui la Scala
Leggi tutto: I nostri allievi - Antonietta Banfi (Milano, 1832 - Cerro Maggiore, 1869)
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- Categoria: Benefattori
Maggiore del Regio Esercito, nonché capitano dei granatieri in Parma, amico del principe Umberto di Savoia (figlio di Vittorio Emanuele III) e fervente antifascista: ecco il ritratto di Arturo Dell'Orto, coniuge della benefattrice Erminia Nardi morto il 18 dicembre 1945
Leggi tutto: I nostri benefattori - Arturo Dell'Orto (1885-1945)
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- Categoria: Benefattori
La tomba monumentale Nardi Dell'Orto fu realizzata dallo scultore Titta Ratti per onorare la memoria della benefatrice Erminia Ratti, moglie in seconde nozze di Arturo Dell'Orto. L'elemento caratteristico della sepoltura è la scultura del Bambino cieco, che raffigura un fanciullo cieco e scalzo intento alla lettura con il tatto dell’albo dei benefattori.
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- Categoria: Benefattori
Con l'entrata in Guerra dell'Italia, il rettore dell'Istituto Pietro Stoppani promosse una scuola laboratorio per accogliere i reduci dal fronte divenuti ciechi, per dedicarsi, negli anni seguenti all'apertura di Casa Famiglia in Istituto per accogliere le donne cieche e della Casa del Cieco a Civate. Nel testamento nominava suoi eredi in parti uguali l’Istituto dei Ciechi e la Casa del Cieco. [Seconda parte]
Leggi tutto: I nostri benefattori - Pietro Stoppani (1865-1941) [Parte seconda]
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- Categoria: Benefattori
Prima di dedicarsi alla tiflologia e di prendere la direzione dell'Istituto dei Ciechi, Pietro Stoppani fu pubblicista impegnato sulle questioni religiose più scottanti, arrivando a condannare apertamente il potere temporale del pontefice [Prima parte]
Leggi tutto: I nostri benefattori - Pietro Stoppani (1865-1941)
