L’Istituto dei Ciechi protagonista di una serata storica per Milano
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Ore 18. Via Vivaio inizia lentamente a trasformarsi. I marciapiedi si riempiono di persone, famiglie, curiosi, studenti, sportivi. Tutti in attesa del passaggio della Fiamma Olimpica di Milano-Cortina 2026. L’aria è quella delle grandi occasioni: una sospensione della quotidianità che annuncia qualcosa di speciale.
Davanti al palazzo Isimbardi, la delegazione della Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano è pronta. Atleti del Gruppo Sportivo Non Vedenti Milano, ragazzi seguiti dai servizi tiflologici dell’Istituto, rappresentanti dell’UICI, accompagnatori e alcuni splendidi cani guida attendono l’arrivo del corteo olimpico.
Il momento è il culmine di un lungo pomeriggio di preparazione: il briefing con il personale della Fondazione Milano Cortina 2026, la consegna delle divise ufficiali, le prove per coordinare i passaggi della fiaccola, l’organizzazione logistica di ogni dettaglio. Un lavoro preciso e professionale che ha permesso a tutti di vivere l’evento con gioia.
Intanto la folla continua ad aumentare, tanto da costringere molte persone a scendere in strada. L’Istituto dei Ciechi è illuminato a festa con i colori del tricolore, mentre il traffico è completamente interrotto. Le voci, la musica in lontananza, il brusio dell’attesa rompono la routine del rientro serale e restituiscono alla città un’atmosfera di festa condivisa.
La Fondazione Istituto dei Ciechi non è stata solo protagonista simbolica della staffetta, ma anche vera e propria base organizzativa per diverse associazioni del Terzo Settore coinvolte nel passaggio della Torcia, oltre naturalmente ai soci dell’UICI, agli utenti dell’Istituto e agli atleti del GSD Non Vedenti Milano. Una rete di realtà unite nel segno della partecipazione.
L’attesa sembra infinita. Il corteo è in leggero ritardo e la tensione cresce, ma quando verso le 19.30 arrivano i carri degli sponsor tutto cambia: musica, luci, colori. La festa prende forma.
Ad aprire il tratto con la fiaccola accesa è Florinda Trombetta, atleta paralimpica di canottaggio già protagonista alle Paralimpiadi di Rio 2016. Da lì inizia il percorso lungo via Vivaio, circa 200 metri fino a Piazza Duse, tra due ali di folla, fotografi, addetti ai lavori e personale di sicurezza.
I protagonisti si passano la fiamma con emozione visibile: il Presidente del Gruppo Sportivo Non Vedenti Milano Francesco Cusati, il Direttore scientifico dell’Istituto Franco Lisi, il Presidente regionale UICI Silvano Stefanoni, insieme a tanti ragazzi con il sorriso di chi sa di aver preso parte a un momento che resterà nella memoria della città.
Un sentito ringraziamento va al personale della Fondazione Milano Cortina 2026, che con grande professionalità ha coordinato ogni fase dell’evento, permettendo a tutte le realtà coinvolte di vivere questa esperienza straordinaria in sicurezza e con piena partecipazione, e al Presidente Rodolfo Masto, che ha voluto mettere a disposizione l’Istituto per questo momento così significativo, illuminando non solo la sede di via Vivaio ma idealmente il cuore della nostra città..
M. R.
📸 Gallery: La Fiamma Olimpica illumina l’Istituto dei Ciechi
