Foto di gruppo delegazione UICI con torcia olimpica
Delegazione dell'UICI a un evento di presentazione della torcia olimpica

Giovedì 5 febbraio 2026 alle ore 18 circa, la Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano e l'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti partecipano alla staffetta della Fiamma Olimpica da Corso Monforte alla sede di via Vivaio


Milano è pronta ad accogliere la Fiamma Olimpica di Milano-Cortina 2026. Il suo passaggio in città rappresenta molto più di una tappa rituale del percorso verso i Giochi Invernali: è un momento di condivisione e di riflessione sui valori che Olimpiadi e Paralimpiadi portano con sé.

In questo contesto carico di significato, giovedì 5 febbraio 2026, la Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano sarà protagonista di una delle staffette cittadine. Un momento di forte valore collettivo, nel quale la Fiamma Olimpica, simbolo della capacità dello sport di illuminare, unire e dare senso all’agire umano, sarà portatrice di un messaggio di partecipazione e inclusione, richiamando a sua volta il senso profondo dello stemma dell’Istituto: le tre fiamme che lo compongono, emblema della conoscenza e del sapere, capaci di condurre alla vittoria sull’oscurità.

Nel tardo pomeriggio di giovedì 5 febbraio, intorno alle ore 18, una delegazione della Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano prenderà parte alla staffetta con partenza da Corso Monforte, angolo via Donizetti. Il percorso, lungo circa 400 metri, attraverserà un tratto significativo della città e passerà davanti alla sede dell’Istituto in via Vivaio che, per l’occasione, sarà illuminata a festa.

A portare la Fiamma saranno esponenti del GSD Non Vedenti Milano, tra i quali, il Presidente Francesco Cusati, affiancato da atleti paralimpici di grande rilievo internazionale come Martina Rabbolini, protagonista del nuoto paralimpico alle Paralimpiadi di Rio 2016, Tokyo 2020 e Parigi 2024, e Florinda Trombetta, atleta di canottaggio che ha rappresentato l’Italia ai Giochi di Londra 2012 e Rio 2016. Presenze che testimoniano come lo sport sia, per tutti, strumento di crescita e affermazione personale e opportunità per abbattere limiti e barriere.

La giornata successiva, venerdì 6 febbraio, vedrà un’ulteriore partecipazione significativa: Silvia Parente, socia del GSD Non Vedenti Milano e medaglia d’oro nel Gigante alle Olimpiadi Invernali di Torino 2006, riceverà la Fiamma per un tratto di 200 metri, con partenza alle 11.25 da viale Restelli 1.

Il conto alla rovescia di Milano-Cortina 2026 entra quindi nella sua fase più intensa: l’attesa cresce, le strade si animano, e lungo il percorso della Torcia incontreremo volti e storie che raccontano il valore universale dello sport. L’emozione di questo momento è ben rappresentata dalle parole di Francesco Cusati, che ha sottolineato come, portare la fiaccola, rappresenti per lui la realizzazione di un desiderio profondo: un’occasione unica per trasmettere alla città un messaggio di inclusione, maturato in oltre trent’anni di impegno nel mondo dello sport. Un sogno che prende forma, non solo a titolo personale, ma come testimonianza collettiva di quanto lo sport può e deve essere accessibile e condiviso.

Accanto agli atleti e ai rappresentanti dell’associazione sportiva, la presenza della Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano sarà particolarmente significativa anche per la partecipazione dei ragazzi seguiti dal servizio tiflologico, che giovedì verranno affiancati dal Direttore Franco Lisi nel percorso della Torcia Olimpica. Giovani che ogni giorno, seguiti dall’Istituto, studiano, si formano e acquisiscono competenze tecniche e professionali, preparandosi all’ingresso nel mondo del lavoro e contribuendo ad abbattere barriere culturali e sociali ancora presenti.

Proprio Franco Lisi, direttore scientifico dell’Istituto dei Ciechi di Milano e consigliere UICI, ha voluto sottolineare il valore profondo di questa esperienza, sia sul piano umano che associativo: dal punto di vista personale, "queste Olimpiadi rappresentano un momento storico unico e probabilmente irripetibile, un’importante occasione di condivisione e di unione comunitaria. Un valore simbolico forte, che rende ancora più significativo poter dare il proprio contributo". Allo stesso tempo, come rappresentante dell’UICI, Lisi evidenzia come questa presenza sia anche un modo concreto per dare visibilità e diritto di esistere nella società alle persone con disabilità visiva: "quei 400 metri percorsi con la fiaccola diventano così il simbolo di chilometri e chilometri nel cammino dei ciechi verso la piena inclusione".

Il messaggio che la Fondazione Istituto dei Ciechi e l’Associazione Sportiva Non Vedenti intendono lanciare attraverso questa partecipazione è chiaro: i valori delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi come rispetto, cooperazione, fraternità, possono trovare la loro forza più autentica nella diversità quando questa viene riconosciuta, accolta e valorizzata. La Fiamma Olimpica, nel suo attraversare la città, diventa così un simbolo di possibilità e di appartenenza per tutti.

Il nostro invito è quindi aperto a tutta la cittadinanza: chiunque vorrà essere parte di questa avventura insieme a noi, è benvenuto lungo le strade di Milano. 

Sarà, questo passaggio della Fiamma, solo un evento da osservare, oppure sapremo trasformarlo in un’occasione concreta per riflettere su che tipo di inclusione vogliamo costruire, ogni giorno, come persone, come cittadini e come essere umani?

Laura Fortugno

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