La conquista dell'autonomia

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Pagaiando verso Venezia

"Così ho ritrovato la libertà che avevo perduto"
di Angelo Lova

Paura. Quando entra dentro di te e non riesci a controllarla, diventa distruttiva: non ti fa più ragionare e ti porta in una condizione di blocco, dove sei prigioniero degli eventi che ti stanno accadendo in quel preciso momento. Chi l'ha sperimentata può capirmi.

Io stesso l'ho sentita quando ho perso la vista a quarantacinque anni: da quel momento la mia vita è cambiata. Il primo grande aiuto è stata mia moglie, che mi ha stimolato a cambiare il modo di affrontare questa nuova condizione; un altro contributo che ha fatto la differenza nella conquista della mia autonomia, e quindi nella presa di coscienza delle mie capacità, è arrivato dall’Istituto dei Ciechi di Milano, dove mi hanno dato l’opportunità di frequentare dei corsi, grazie ai quali ho imparato ad usare le tecnologie ed altre strategie fondamentali; all’interno dell'Istituto c’è anche una mostra che si chiama Dialogo nel Buio e lì batte il mio cuore; sì, perché io faccio la guida in questo percorso sensoriale e qui avviene qualcosa di magico, si innescano determinati meccanismi per cui il visitatore interagisce e sperimenta tutte le sue potenzialità e i pregiudizi incominciano a cadere.

Non mi soffermo sui tanti passaggi di questa conquista dell'autonomia, che sono stati fondamentali per la mia esperienza, perché vorrei raccontarvi della mia passione che mai avrei pensato di praticare da cieco, poiché per questo la vista è fondamentale, ma non indispensabile: io sono un canoista ed ho imparato ad andare in K1 (kayak a un posto), grazie a delle persone che non hanno visto la mia disabilità come un limite, ma come una sfida per abbattere le barriere mentali; con impegno ed allenamenti, mi hanno insegnato come rimanere in equilibrio e tutte le tecniche per pagaiare in fiume, e così sono arrivato a fare la prima Milano-Venezia 500km in K1, guidato a voce dai miei compagni e dai miei allenatori. La prima volta che ho fatto questa discesa i miei sensi, la mia mente, le mie emozioni e sensazioni erano sotto pressione, in quanto dovevo imparare a gestire situazioni che non avevamo mai affrontato; e così sono arrivato a Venezia. Questa esperienza l'ho rifatta altre due volte, di cui l’ultima nel 2018 in quattro giorni.

Oltre a queste imprese, ho incominciato a gareggiare in K1 velocità nella categoria B1 (non vedenti), dove ho vinto diversi titoli italiani nelle varie specialità.

Sono sicuro che, con l’impegno di tutti e con il contributo di noi non vedenti, arriveremo ad abbattere le barriere mentali che, malgrado tutto, ancora oggi esistono.

di Angelo Lova
Guida di Dialogo nel Buio

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