«Disabili in vacanza? Sono clienti d'oro!»

on . Postato in Sport

A volte sui sentieri in montagna può capitare di incontrare un cieco che marcia con passo spedito dietro alla sua guida, oppure di vedere sulle piste innevate sciatori senza un arto che su speciali monosci sfrecciano come fossero in coppa del mondo. Gli sportivi con disabilità che si dedicano alle attività outdoor ormai non stupiscono più. Sappiamo bene che anche con le più svariate limitazioni fisiche e psichiche ci sono tanti sportivi che scalano, sciano, camminano, corrono, vanno in bici o volano in parapendio. Questi appassionati si buttano nello sport senza curarsi di una gamba che manca o degli occhi che non funzionano perché quando arrampichi in parete a centinaia di metri d'altezza (come fa lo scalatore cieco Simone Salvagnin) o corri sugli sci hai altre cose a cui pensare che non alla tua condizione.

Molte località turistiche si stanno accorgendo di loro e prestano una sempre maggiore attenzione a questi speciali frequentatori della montagna, predisponendo servizi e facilitazioni in grado di accoglierli al meglio. È il caso delle Alpine Pearls, il network internazionale che riunisce una trentina di località delle Alpi orientate al turismo sostenibile e a forme di mobilità alternativa all'automobile privata. Per il 2014 le "perle" hanno aggiunto all'offerta di mobilità dolce quella di servizi e percorsi accessibili, promuovendo l’idea di una “montagna senza barriere”. In Val di Funes, per esempio, si è reso accessibile il frequentatissimo sentiero tematico della malga Zannes, con infrastrutture per chi ha difficoltà di movimento e la possibilità di utilizzare speciali sedie a rotelle da fuoristrada. Sulle strade forestali di Interlaken, in Svizzera, si vedono sfrecciare soddisfatte persone (che camminerebbero appena) a bordo dei Segway, sofisticati monopattini elettrici nati per l’uso cittadino che qui vengono modificati con pneumatici tassellati per divertirsi in fuoristrada.

clientidoro01Picclientidoro02Picclientidoro02Picclientidoro02Pic

 

La stazione sciistica Limone Piemonte si è ormai affermata come centro specializzato per lo "sci inclusivo". Maestri specificatamente formati insegnano a sciare alle persone con diverse disabilità avvalendosi della più avanzata tecnologia disponibile: monosci, bi-sci, stabilizzatori, dualski e “robot” trasmittenti per sciare anche a occhi chiusi inseguendo la voce della guida nel vento. Sempre sulle piste di Limone nascono ristoranti in grado di accogliere sciatori con disabilità, per non costringerli a rinunciare al rito della polenta con gli amici per un qualche ostacolo architettonico. Nel Parco Nazionale Berchtesgaden, nella tedesca Klausbachtal, si sviluppano percorsi adatti a molteplici veicoli con le ruote compreso un ponte sospeso e piattaforma panoramica accessibili in sedia a rotelle. E iniziative simili si diffondono nelle “perle” di Ceresole Reale, Mallnitz (Austria) Les Gets e Pralognan-la-Vanoise (Francia).

La nuova attenzione a questi speciali utenti della montagna non nasce certo per impulso caritatevole. In un mercato del turismo sempre più competitivo e minacciato dalla crisi occorre essere pronti all'innovazione e i turisti disabili appaiono come un mercato molto promettente. Innanzitutto per la sua dimensione: ci sono in Europa 127 milioni di disabili, comprese le persone anziane con problemi di mobilità, donne incinte e persone temporaneamente infortunate. In Italia, paese in cui il numero di anziani è in costante aumento, la cifra è stimata fra i 3 e i 4 milioni. Ma c'è di più ed è il cosiddetto "effetto moltiplicatore", come lo definisce Anna Quartucci, presidente di Tourism and Training Association (associazione che si occupa di turismo sostenibile): «Un cliente disabile soddisfatto  - spiega la Quartucci - è il miglior promotore immaginabile per una località. Attraverso il passaparola riesce a convincere in media due persone con le sue stesse problematiche a visitare una stazione di soggiorno. Questo perché la sua è ritenuta un’informazione molto affidabile per chi ha esigenze simili». In altre parole, sono clienti d'oro.

Marco Rolando

Questo sito o gli strumenti installati forniti da terze parti si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella pagina di policy & privacy.

Chiudendo questo banner o proseguendo la navigazione si acconsente all'uso di cookie.