Avanti con il progetto del mercato al buio!

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Ritaglio della Vucciria, il famoso quadro di Guttuso.

Un grazie particolare a Diana Bracco e ai suoi collaboratori.

La Redazione

 

Il Giorno (LUCA ZORLONI 12-08-2014 - luca.zorloni@ilgiorno.net)

"LO SA che l'Istituto dei ciechi era stato protagonista all'Esposizione (nazionale, ndr) di Milano del 1881, con interventi di grande attualità?". Snocciola curiosità storiche Rodolfo Masto, commissario dell'ente milanese, ma non solo per il piacere di raccontarle.

E' un'argomentazione precisa: non potete lasciarci fuori dall'Expo del 2015. Stava quasi per succedere. Nelle scorse settimane l'Istituto dei ciechi si è visto tagliare il progetto di un mercato al buio nel Padiglione Italia per l'effetto di una revisione della spesa dei costi della manifestazione.

La proposta ha traballato finché sei giorni fa il commissario Diana Bracco non ha ingranato la retromarcia ("Il percorso sensoriale si farà", ha detto) e da Palazzo Marino il sindaco Giuliano Pisapia ha dato il suo appoggio al progetto perché "Expo non sia solo una vetrina di prodotto ma di idee e conoscenze". Mentre Masto raccoglieva sostenitori via Twitter. L'ultimo messaggio ieri si rivolgeva direttamente al premier Matteo Renzi, che oggi visiterà il sito di Expo: "Il mercato al buio gestito da guide non vedenti regalerà luce a tutti i visitatori". DOMANI è il giorno della verità: alle 11.30 i due commissari si siederanno allo stesso tavolo per contare le risorse finanziare a disposizione e salvare il mercato al buio. "Vado all'incontro pieno di speranza", annuncia Masto.

Il progetto dell'istituto di via Vivaio costa circa 250mila euro per la gestione dell'installazione, così calcolati: "Contiamo di tenere aperto 11 ore al giorno, con due squadre composte da quattro persone non vedenti per l'accompagnamento, più due persone all'accoglienza e alla regia - spiega Masto -. L'esperienza dovrebbe durare tra i 15 e i 20 minuti". I visitatori si troverebbero al centro di un mercato, la Vucciria di Palermo, completamente al buio, rinunciando perciò alla vista da cui un uomo in media ottiene l'80% delle informazioni che invia al cervello.

Al termine la visione di uno dei capolavori di Renato Guttuso: il quadro "La Vucciria" che, per l'appunto, immortala la vita del mercato siciliano. Un'esperienza ispirata al fortunato format "Dialogo nel buio" che, per Masto, "aiuta a superare gli stereopiti di chi vede nei confronti di chi non vede.

Vogliamo dimostrare quali sono le potenzialità dei non vedenti". Vedi alla voce lavoro. L'istituto di via Vivaio investe la gran parte delle forze in oltre 300 corsi professionali applicati soprattutto all'industria delle nuove tecnologie. Masto vorrebbe ampliare l'offerta anche "ai corsi di autonomia domestica, per quelle persone che a causa di una malattia perdono la vista da un giorno all'altro.

Faccio un appello al presidente Maroni". Nel frattempo, c'è una partita da vincere nell'immediato: quella per Expo.

 

Corriere della sera Milano (Rossella Verga 07-08-2014)

Il ripensamento l'iniziativa dell'Istituto dei Ciechi era stata in un primo momento cancellata

"Il percorso sensoriale si farà"

«Esperienza unica». «Grande valore sociale». Sono di ieri queste parole pronunciate dal commissario generale di sezione per il Padiglione Italia, Diana Bracco, a proposito del progetto dell’Istituto dei Ciechi per Expo: un mercato al buio per introdurre il visitatore alla Vucciria di Guttuso. E sono di una settimana fa, ma sembrano riferite ad un evento diverso e lontano nel tempo, quelle scritte in una mail di poche righe dal direttore artistico del medesimo Padiglione Italia, Marco Balich, per comunicare all’Istituto dei Ciechi «con dispiacere» che «a causa di una forte spending review in atto, Padiglione Italia ha deciso di non procedere con il vostro progetto».

In sette giorni il progetto morto è resuscitato. In tanti nel corso della settimana sono scesi in campo per difendere il mercato al buio gestito dall’ente di via Vivaio, finché ieri è arrivata la retromarcia del Padiglione Italia: «Il percorso sensoriale si farà». Il commissario generale, Diana Bracco, incontrerà il 14 agosto Rodolfo Masto, commissario dell’Istituto dei Ciechi per esaminare i dettagli della collaborazione. «Padiglione Italia continua a credere — afferma Diana Bracco — nella possibilità di realizzare il progetto di esplorare con tutti i sensi, esclusa la vista, gli odori e i rumori del mercato di Palermo raffigurato nella straordinaria opera La Vucciria di Re­nato Guttuso. Un'idea bellissima del nostro Direttore Artistico Marco Balich che mesi fa era stata proposta all’Istituto dei Ciechi di Milano». «La collaborazione deve proseguire — ha aggiunto Diana Bracco — perché sarebbe un vero peccato privare i visitatori dell’Expo 2015 di una esperienza unica e di grande valore sociale. Nei prossimi giorni, insieme con il commissario Masto, troveremo certamente un equilibrato punto d’intesa. Del resto per noi spendere in modo oculato le risorse pubbliche che ci sono state affidate è un dovere». Masto è felice: «I ciechi ringraziano tutte le persone che si sono spese a sostegno del progetto e tutte le istituzioni. — commenta — Siamo certi che l’esperienza sarà all’altezza del nostro storico istituto».

 

Il Giorno Milano (Giambattista Anastasio 07-08-2014)

Eredità a Palazzo Marino, Pisapia: usiamola per i ciechi

IL SINDACO Giuliano Pisapia in soccorso del progetto del «mercato al buio» messo a punto per l’Expo del 2015 dall’Istituto dei Ciechi e fino a ieri escluso dalla kermesse per scelta della stessa società di gestione dell'evento, impegnata a rivedere i costi della manifestazione. A quel progetto, secondo il primo cittadino, non si deve però rinunciare. «Mi ha molto colpito che i responsabili del Padiglione Italia abbiano allo stato deciso di proseguire con un progetto che è, invece, un’esperienza interessante e istruttiva. Sono convinto che troveremo una soluzione, il Comune è pronto a fare la propria parte». Da qui la proposta: «L’assessore Pierfrancesco Majorino ha lanciato una consultazione on line per chiedere alla cittadinanza come investire i 300 mila lasciati in eredità al Comune da Dario Granata. Bene, siccome anche il sindaco fa parte della cittadinanza — afferma Pisapia —, la mia indicazione andrà in questa direzione», Il primo cittadino non manca però di sottolineare che «meglio sarebbe se il Padiglione Italia decidesse di mantenere l’iniziativa, che ha un costo di circa 200 mila euro.

Per chi è interessato che Expo non sia solo una vetrina di prodotto ma di idee e conoscenze — spiega il numero uno di Palazzo Marino — questo non è un progetto da abbandonare». «Qualora non ci fosse un ripensamento da parte del Padiglione — è la conclusione — noi faremo il possibile perché questa sia un’esperienza che possano fere tanti milanesi o i tanti turisti che verranno a Milano». Effetto o no delle parole del sindaco, il ripensamento in serata si materializza: «Il percorso sensoriale “Mercato al buio” nel padiglione Italia sì farà» garantisce Diana Bracco, commissario generale dello spazio espositivo tricolore, che incontrerà il prossimo 14 agosto Rodolfo Masto, Commissario dell’Istituto dei Ciechi, «Padiglione Italia continua a credere — fa sapere la Bracco — nella possibilità di realizzare il progetto di esplorare con tutti i sensi, esclusa la vista, gli odori e i rumori del mercato di Palermo raffigurato nella straordinaria opera La Vucciria di Renato Guttuso.

Un’idea bellissima del nostro consulente artistico Marco Balich che mesi fa era stata proposta all’Istituto dei Ciechi di Milano». Il caso per ora sembra chiuso.

 

Il Giornale Milano (GdF 07/08/2014)

Pisapia spende l'eredità per il mercato dei ciechi

Bracco: "Vedrò Masto, Padiglione Italia non cancella la Vucciria al buio"

Il caso scatenato dalla notizia di una possibile cancellazione causa spending review del progetto del mercato al buio gestito dal­l'Istituto dei Ciechi all'interno del Padiglione Italia dell'Expo, po­trebbe aver già trovato una solu­zione. Ieri il sindaco Giuliano Pi­sapia si è detto sicuro che il Comu­ne sarà pronto a dare il proprio contributo per non farlo saltare. Di qui l'idea di partecipare a quell'iniziativa proposta dall'assesso­re Pierfrancesco Majorino che ha chiesto ai milanesi il modo migliore per impiegare i 300 mila euro di eredità lasciati a Palazzo Marino da un benefattore. «Siccome an­che il sindaco fa parte della cittadi­nanza - ha detto ieri Pisapia -, la mia indicazione andrà in questa direzione». Anche se, per il sinda­co, sarebbe meglio che il Padiglione Italia decidesse di mantenere un'iniziativa dal costo di 200 mila euro. Anche perché l'eredità, per specifica richiesta del generoso Dario Granata, è destinata ad atti­vità benefiche e di solidarietà ri­volte ad anziani e bisgnosi. Per «chi è interessato che Expo non sia solo una vetrina di prodotto ma di idee e conoscenze - ha sottolineato Pisapia - questo non è un progetto da abbandonare».

Ma nel frattempo il commissa­rio per il Padiglione Italia Diana Bracco ha assicurato che il Percorso sensoriale «si farà», nonostan­te l'ipotesi che il direttore artisti­co Marco Balich abbia intenzione di cancellarlo perché troppo one­roso. «Sono certa - ha detto ieri la Bracco - che con il commissario Rodolfo Masto che incontrerò il 14 agosto troveremo un'intesa an­che sulla congruità dei costi del progetto. Non priviamo i visitato­ri dell'Expo di una delle esperienze più coinvolgenti». La possibili­tà di esplorare con tutti i sensi, esclusa la vista, gli odori ed i rumori del mercato di Palermo raffigura­to nella straordinaria opera La Vucciria di Renato Guttuso. «Un'idea bellissima del nostro consulente artistico Marco Bali­ch - spiega la Bracco - proposta al­l'Istituto dei Ciechi di Milano. Del resto per noi spendere in modo oculato le risorse pubbliche che ci sono state affidate è un dovere».

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