Per un'Expo 2015 accessibile

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L'evento si è tenuto dal 17 al 19 giugno presso la Fabbrica del Vapore di Milano, dove sono state presentate alcune “linee guida” per garantire l’accessibilità all’esposizione universale di Milano del prossimo anno. Laboratori, installazioni, percorsi tattilo vocali e tavoli tematici hanno animato questi tre giorni di sensibilizzazione, richiamando importanti associazioni che si occupano di questi temi. Fra queste Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, Fondazione Triulza, Ente Nazionale Sordi e Associazione Nazionale Subvedenti.

Cascina Triulza, padiglione ufficiale della società civile a Expo 2015, ha presentato un'anteprima del "mercato accessibile", uno spazio espositivo senza barriere architettoniche dotato di un percorso tattilo vocale per chi non vede. L'itinerario è realizzato mediante una nuova tipologia di pavimentazione, denominata Loges-vet-evolution, che favorisce la percezione sensoriale dei ciechi e ipovedenti attraverso una mappatura lungo il percorso con microchip nascosti. In pratica un bastone speciale riceve di volta in volta il segnale dalle trasmittenti posizionate sotto la pavimentazione tattile, inviando le informazioni allo smartphone dell'utente. Cambi di direzione, punti di interesse, direzione di marcia, servizi e mappe verranno così comunicati al visitatore mentre si aggira fra i banchi del mercato. Questi bastoni, al momento in forma di prototipo, verranno distribuiti gratuitamente ai visitatori con disabilità di Expo 2015.

 

Alla Fabbrica del Vapore si è riunito anche il tavolo sull'accessibilità del Comune di Milano che raccoglie numerose associazioni milanesi che si occupano di disabilità. Obiettivo: cercare di favorire l'accessibilità all'evento per lasciare, anche dopo il 2015, una città migliore per tutti. Da qui la proposta di elaborare 10 itinerari accessibili a Milano nei quali le persone con diverse disabilità possano visitare in tranquillità e sicurezza i luoghi più interessanti della città. Verranno quindi sollecitati alberghi e strutture ricettive a offrire un'accoglienza adeguata, in grado di superare problemi e difficoltà che incontrano le persone con disabilità. Verrà approntato un piano per le emergenze e la salute dei disabili. Grande attenzione dovrà essere data all'accessibilità ai servizi digitali informativi, come siti web, info point, pannelli e così via.
Le difficoltà sono molte e, dicono in molti, sarà impossibile per il 2015 rendere la città completamente accessibile. "La questione è complessa - spiega Franco Lisi vice presidente dell'Unione Italiana dei Ciechi di Milano - perché se per le disabilità motorie si possono individuare oggettivamente le barriere architettoniche, per i disabili visivi entra in gioco una dimensione soggettiva, in cui sono importanti esperienza, formazione e capacità individuali". Per questo, quando si parla di accessibilità per chi non vede è più efficace investire sulla formazione, per esempio con corsi di mobilità e orientamento, che non nella realizzazione di pavimentazioni tattili senza criterio.

Prototipo di un banco del mercato accessibile.Il mercato accessibile di Cascina Triulza. © Foto Marco RolandoVaporePic02

Da questo dibattito sull'accessibilità è scaturito un decalogo dell'accessibilità, che dovrà guidare le scelte nella realizzazione di Expo 2015.

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