Tutti allo stadio!

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Mario Barbuto e Paolo ScaroniUn forte messaggio di inclusione sociale arriva dal progetto “San Siro per tutti”, avviato nel 2019 dalle squadre Milan e Inter per rendere più accessibile e gratificante l’esperienza allo stadio per i tifosi con disabilità visiva. Dopo la pausa forzata per la pandemia, l’iniziativa frutto della collaborazione con Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano è ripartita con rinnovato entusiasmo e promette di regalare tante emozioni ai tifosi non vedenti e ipovedenti che seguono le squadre milanesi.

Lo scorso 21 settembre AC Milan, Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano, UICI e Ente Nazionale Sordi si sono riuniti in “Casa Milan” per firmare un accordo programmatico. Obiettivo: rendere il tifo allo stadio sempre più inclusivo, aperto e capace di rispondere alle esigenze di tutti.

Barbuto, Scaroni, Corti

A mettere la propria firma sul patto c’erano il presidente del Milan Paolo Scaroni, il presidente nazionale dell’UICI Mario Barbuto, il presidente dell’Istituto dei Ciechi di Milano Rodolfo Masto e il presidente dell’Ente Nazionale Sordi Renzo Corti. 

Cosa prevede l’accordo?

Mario Barbuto, Rodolfo Masto, Renzo Corti

Il club rossonero ha creato un settore esclusivo posto a livello del campo dedicato ai tifosi non vedenti e ipovedenti, da dove possono usufruire del servizio di audiodescrizione in diretta della partita. Dalla tribuna stampa due speaker di Radio Rossonera raccontano ogni dettaglio di ciò che succede a San Siro durante la partita, sia in campo che sugli spalti, per trasmettere quei particolari che rendono unica l’esperienza dello stadio. Gli speaker, infatti, non fanno solo la cronaca del gioco, ma raccontano quegli elementi visivi di contorno che danno emozione. La collaborazione con l'Istituto dei Ciechi Milanese e l'UICI ha contribuito a calibrare questo tipo di attività sulle specifiche esigenze di chi non vede.

Chi fa la audiodescrizione della partita non è infatti un semplice radiocronista. Sa per esempio che è necessario soffermarsi su dettagli come il taglio di capelli di un giocatore, il colore delle sue scarpe, le scritte sugli striscioni, il comportamento dell’allenatore in panchina o il riscaldamento dei giocatori a bordo campo. Deve lasciar fluire le emozioni e descrivere ciò che le suscita. Naturalmente lasciando spazio al rumore del pubblico in stadio, soprattutto il fatidico boato che segue un gol. Il racconto viene così trasmesso in presa diretta ai sostenitori attraverso un segnale radio dedicato, che si può ascoltare con un apparecchio audio distribuito direttamente ai posti assegnati. A questo proposito, il presidente dell’UICI Mario Barbuto ha ricordato la poesia e la passione che possono scaturire dal racconto verbale della partita piuttosto che dalle semplici immagini. Quindi il presidente ha voluto condividere un ricordo personale: «Uno dei miei ricordi più belli legati al calcio sono i colori bellissimi delle divise delle squadre, che riuscivo a vedere quando ancora conservavo un residuo visivo. Oggi, che ho perso del tutto la vista, il ricordo delle divise calcistiche mi aiuta a conservare la memoria di cosa sia il colore». 

Mario Barbuto, Paolo Scaroni, Renzo Corti

L’impegno del club rossonero per promuovere inclusione e accessibilità si estende anche ai canali digitali che trasmettono contenuti e notizie riguardanti il mondo del Milan. In particolare, sono state implementate nuove funzionalità che migliorano l’accessibilità per i tifosi con disabilità sensoriali. Oltre alla possibilità di ascoltare le audiodescrizioni anche da casa, è stato predisposto un servizio di traduzione nella Lingua dei Segni (LIS) per i video e le interviste più rilevanti.

«I nostri tifosi sono importantissimi e vogliamo che tutti partecipino ai successi (e alle sconfitte) della squadra. Perché il Milan è di tutti. Siamo orgogliosi di firmare oggi questi accordi, che testimoniano l’impegno concreto del Club nelle politiche di inclusione – ha spiegato il Presidente AC Milan, Paolo Scaroni. Il presidente ha anche annunciato la volontà della squadra di realizzare nel nuovo stadio di Milano più posti funzionali e facilmente accessibili per i disabili, cosa che a San Siro non è possibile.  

Rodolfo Masto e Paolo Scaroni

Rodolfo Masto, a nome dell’Istituto dei Ciechi di Milano, ha espresso soddisfazione per l’impegno della società: «Il Milan è testimone della nostra voglia di integrazione. Poiché siamo in una società che vive di esempi e di influenze, l’attenzione di una realtà come il Milan, con la sua enorme capacità comunicativa, ha per noi un valore straordinario». Quindi ha invitato i giocatori a visitare la mostra Dialogo nel Buio presso l’Istituto dei Ciechi, per sostenere il rilancio di questa attività che dà lavoro a 50 guide non vedenti e che, dopo un anno e mezzo di chiusura a causa del covid, vuole ripartire con ritrovata energia.

M.R.

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