Sentenza della Corte Costituzionale sui finanziamenti per l'assistenza agli alunni con disabilità

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Martello tribunale

Il finanziamento pluriennale del fondo regionale per l'assistenza agli alunni con disabilità deve essere sempre garantito dallo Stato perché strumentale all'erogazione di servizi che attengono al nucleo essenziale dei loro diritti

Con la Sentenza dell'11 aprile 2019 n. 83, la Corte Costituzionale ha ribadito che la natura fondamentale del diritto all'istruzione delle persone con disabilità e l'effettiva fruibilità di questo diritto sono due principi cruciali che vanno sempre garantiti e l'erogazione dei servizi deve essere sempre assicurata, finanziata e non può dipendere da scelte discrezionali del legislatore.

La Consulta si è espressa su un ricorso presentato dalla Regione Veneto che ha impugnato numerose disposizioni della Legge 27 dicembre 2017, n. 205 (Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020) e, tra queste, il comma 70 dell'art. 1 il quale stabilisce che "per l'esercizio delle funzioni di cui all'articolo 1, comma 947, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, è attribuito un contributo di 75 milioni di euro per l'anno 2018 da ripartire con le modalità ivi previste". Come indicato dalla difesa della Regione Veneto, la disposizione impugnata rifinanzia, ma solo per il 2018,

Si tratta delle funzioni relative all'assistenza per l'autonomia e la comunicazione personale degli alunni con disabilità fisiche o sensoriali di cui all'art. 13, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104 e ai servizi di supporto organizzativo del servizio di istruzione per i medesimi alunni o per quelli in situazione di svantaggio previsti dall'art. 139, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112.

La Sentenza ha dichiarato infondata la questione sollevata dalla Regione Veneto in riferimento allo stanziamento per un solo anno, in considerazione della complessa fase di passaggio dalle Province alle Regioni delle funzioni relative agli alunni con disabilità e, comunque, a fronte della garanzia di una copertura finanziaria certa e quantificata per l'anno di riferimento.

La Corte Costituzionale comunque, ha chiarito che è doveroso assicurare a questo tipo di stanziamento un orizzonte temporale pluriennale, come peraltro ha fatto l'articolo 1 comma 561 della Legge 30 dicembre 2018 n. 145 (Bilancio per il 2019), per consentire alle Regioni una stabile programmazione dei relativi servizi in coerenza con la rilevanza dei valori costituzionali in gioco.

Sentenza Corte costituzionale dell'11 aprile 2019

Fonte: Superabile

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