Silvio Soldini all'Istituto dei Ciechi

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soldini masto picAncora per pochi giorni sarà possibile vedere “Il colore nascosto delle cose” nelle sale cinematografiche italiane. Presentato come fuori concorso alla 74esima Mostra del Cinema di Venezia, il film ha suscitato grande interesse nel mondo dei non vedenti, facendo vincere al regista un premio speciale dell’UICI in occasione della serata del Premio Louis Braille (20 settembre).

La storia dell’incontro fra l’osteopata non vedente Emma (interpretata da una straordinaria Valeria Golino) e il pubblicitario Teo (Adriano Giannini), al di là degli pregi artistici, ha infatti aiutato a promuovere nel grande pubblico un’immagine positiva delle persone non vedenti, abbattendo stereotipi e pregiudizi che, ancora troppo spesso, li riguardano. Del resto, Silvio Soldini ha già indagato con sguardo attento la realtà delle persone con disabilità visiva, per raccontarla nel bellissimo documentario “Per altri occhi”.

Fondamentale per la trama di questo suo ultimo lavoro è stata l'esperienza alla mostra Dialogo nel Buio di Milano. L'incontro fra i due protagonisti avviene proprio all'interno della mostra, dove Emma lavora come guida non vedente.

Il regista è tornato per un saluto sui luoghi che hanno ispirato il film, ricevendo una calorosa accoglienza dall'Istituto dei Ciechi e dal Commissario straordinario Rodolfo Masto (23 ottobre 2017).