Diritto allo studio, il Tar ci dà ragione

Postato in News
Tribunale

La Terza sezione del Tribunale Amministrativo della Regione Lombardia ha dato ragione all'UICI di Milano, che aveva impugnato la decisione della Città Metropolitana di non erogare il contributo per l'intervento tiflologico e tifloinformatico a favore degli studenti con disabilità sensoriale.

«Le semplici difficoltà economiche non possono condurre l’ente ad eliminare le prestazioni di assistenza e di diritto allo studio che soddisfano diritti costituzionalmente garantiti» si legge nelle motivazioni della sentenza.

I giudici inoltre hanno stabilito che «qualunque siano le scelte che il legislatore statale e regionale intendano fare in materia, nessuna modifica delle competenze può avvenire, in materia di diritti fondamentali costituzionalmente garantiti, senza che sussista un altro ente che si sia preso in carico tali funzioni». In sostanza si dice che i ragazzi non devono andarci di mezzo nel gioco dello scarica barile fra istituzioni.

Si tratta di una sentenza che sicuramente farà giurisprudenza e che rappresenta un vittoria importantissima per i ragazzi con disabilità visiva e per le loro famiglie a cui viene garantito il fondamentale diritto allo studio.

Questo sito o gli strumenti installati forniti da terze parti si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella pagina di policy & privacy.

Chiudendo questo banner o proseguendo la navigazione si acconsente all'uso di cookie.