Con "Arianna" per sopravvivere al labirinto delle strade

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Smartphone appoggiato su un bastone bianco ripiegato.

«È più difficile far uscire dal labirinto una persona che non un robot». Chi lo dice è Daniele Croce, ingegnere ricercatore dell'Università di Palermo, ideatore con altri suoi colleghi di un'applicazione che permette ai ciechi di spostarsi senza l'ausilio del bastone o del cane guida.
È il sistema Arianna, un'App per smartphone davvero interessante, che consente di individuare un percorso segnalato nelle vie cittadine o negli ambienti interni senza utilizzare la vista. Il progetto viene sviluppato da In.Sight, una start up nata nell'ambito dell'università palermitana con l'obiettivo di realizzare sistemi di navigazione, economici e a basso impatto ambientale per persone anziane o con disabilità visiva.

Il sistema Arianna, attualmente allo stato di prototipo, sfrutta la fotocamera dello smartphone per individuare un percorso segnalato sul pavimento mentre l'utente mantiene il dito sul display. Quando il dispositivo si trova allineato con il tracciato emette una vibrazione, segnalando all'utente che sta procedendo nella giusta direzione.
Rispetto al tradizionale bastone bianco Arianna dà la possibilità alla persona di ricevere sul posto informazioni relative al percorso tramite l'utilizzo di QR code: presenza di bar, servizi, negozi, fermate degli autobus, nomi di vie, piazze e quant'altro.

Le persone che non vedono ormai sono abituate alle continue (e in alcuni casi rivoluzionarie) novità che gli sviluppatori di software dedicano loro. Con la diffusione degli smartphone la corsa alle app accessibili ha avuto un'ulteriore accelerazione e così i non vedenti con il loro telefonino smart possono svolgere una serie di azioni fino a poco tempo fa impensabili: ascoltare le audiodescrizioni di un film (Moviereading), interpretare il volto del nostro interlocutore (TapTapSee), leggere le etichette di un prodotto (Prizmo ), orientarsi in un luogo sconosciuto (ariadneGPS). Tanti programmatori stanno studiando altre funzioni, come quelle che assistono chi non vede nell'attraversamento delle strisce pedonali (Cross with me) o guidano lungo un percorso cittadino facendo magari da cicerone come appunto Arianna.

Incuriositi dalla novità, alcuni esperti di accessibilità dell'Istituto dei Ciechi di Milano hanno voluto provare l'efficacia di questo sistema nella sede di via Vivaio. Franco Lisi, responsabile della Commissione autonomia UICI della Lombardia, insieme ad alcuni suoi collaboratori non vedenti, si è affidato ad Arianna per farsi una passeggiata fra i lunghi corridoi dell'Istituto, disseminati per l'occasione di sedie e tavolini come ostacoli. Dopo aver affrontato la prova senza incidenti significativi, i partecipanti hanno espresso un'impressione positiva. Qualche incertezza dell'applicazione è emersa solo nel riconoscere la linea del percorso in presenza di altri colori molto contrastanti. Piccoli problemi, che i tecnici si dicono sicuri di risolvere.

«Questo tipo di ricerche va incoraggiato e sostenuto» dice Franco Lisi «intanto perché possono portare miglioramenti nella vita quotidiana di chi non vede, e poi perché puntano a soluzioni "accessibili" anche finanziariamente, senza i costi proibitivi che potrebbe avere, per esempio, il rifacimento di tutti marciapiedi di una città con la pavimentazione tattile».

Intanto Arianna una prima meta l'ha già raggiunta, facendo vincere al team di ricerca il primo premio alla Start Cup 2014 di Palermo, che sostiene la ricerca, l’innovazione tecnologica, la cultura d’impresa. Grazie a questo primo risultato il team di Arianna sarà finalista al Premio Nazionale per l’Innovazione, previsto a Sassari fra il 4 e 5 dicembre 2014, che selezionerà le migliori idee d’impresa innovativa dell'anno.

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