Appello dell'UICI: accogliete i cani guida

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Cane guida che accompagna un non vedente.

«Tanti ciechi e ipovedenti - è detto in una nota - si avvalgono dell’aiuto di un cane guida per la loro indipendenza personale e per la loro autonomia quotidiana. I cani sono appositamente addestrati per questo scopo grazie ad un lungo lavoro di preparazione che dura circa due anni. In Italia operano alcune scuole di addestramento quali: La scuola del Centro Helen Keller di Messina, la Scuola della Regione Toscana a Firenze, la Scuola dei Lions Club di Milano e la Scuola Triveneta di Padova». 

L’Unione spiega che il «numero dei cani addestrati ogni anno risulta purtroppo insufficiente rispetto alla richiesta dei non vedenti i quali sono costretti spesso ad attendere molti mesi prima di ricevere il proprio cane. I cani addestrati sono di indole mite, socievole e gioiosa; sono stati abituati a un comportamento educato e civile in ogni contesto e risultano solitamente graditi e gradevoli anche per le persone con le quali entrano in contatto». 

«Il nostro accorato appello alla cittadinanza perché accolga questi animali con disponibilità e simpatia soprattutto nei luoghi pubblici quali: autobus, taxi, ristoranti, alberghi, esercizi commerciali, senza timore e senza pregiudizio. L’ingresso rifiutato a un cane guida è come una porta sbattuta in faccia alla persona non vedente. La legge obbliga ad accogliere i cani guida in ogni luogo pubblico o aperto al pubblico, ma più che la forza della legge noi vogliamo richiamare la sensibilità, la disponibilità e l’educazione civica di tutti i cittadini», conclude la nota. 

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