Nel cuore del Parco del Ticino è stato inaugurato un nuovo percorso botanico inclusivo, realizzato in collaborazione con la Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano. Lungo circa un chilometro, il tracciato offre mappe e cartelli tattili, segnaletica in braille e arredi accessibili, permettendo anche a ciechi e ipovedenti di esplorare il bosco in autonomia
In occasione della Giornata Nazionale del Paesaggio, il Parco del Ticino ha inaugurato il nuovo percorso botanico inclusivo presso il Centro Parco “La Fagiana” di Magenta, frutto della collaborazione con la Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano. Un progetto che non è solo simbolico, ma rappresenta un concreto passo avanti verso un accesso alla natura che sia davvero per tutti.
Progettato per permettere alle persone con disabilità visiva di esplorare in autonomia il bosco, il percorso si estende per circa un chilometro attraverso una delle aree più suggestive del parco, fino al Ramo Delizia, uno degli antichi corsi del fiume Ticino. Lungo il cammino, i visitatori trovano una mappa tattile all’ingresso, segnaletica in braille, otto pannelli botanici tattili che illustrano le specie arboree del territorio, e arredi accessibili per le soste, tra cui tavoli e panche progettati anche per chi ha difficoltà motorie.
A evidenziare il ruolo centrale dell’inclusione è stata la presenza all’inaugurazione del direttore scientifico dell’Istituto dei Ciechi di Milano, Franco Lisi, accanto al presidente dell’Unione Italiana Ciechi Alberto Piovani e alla presidente del Parco Cristina Chiappa. “Il nostro impegno è rendere ogni spazio un’occasione di autonomia, apprendimento e bellezza per tutti, indipendentemente dalle abilità sensoriali,” ha sottolineato Lisi.
La partecipazione della Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano è stata determinante, sia dal punto di vista tecnico che formativo. Grazie alla sua storica esperienza nella progettazione di strumenti e percorsi inclusivi – che spaziano dall’istruzione alla cultura, dal lavoro alla mobilità – l’Istituto ha garantito che ogni elemento del tracciato rispondesse alle reali esigenze delle persone cieche e ipovedenti. Non si tratta infatti solo di un sentiero attrezzato, ma di un’opportunità educativa e sensoriale, dove il contatto con la natura avviene anche attraverso il tatto e la percezione uditiva.
Non è la prima volta che la Fondazione collabora con il Parco del Ticino: già trent’anni fa era stato avviato un primo tracciato per non vedenti, poi abbandonato con il tempo. Il nuovo progetto, invece, rilancia con forza l’idea di un parco aperto e accessibile, anche nelle sue aree più selvagge e naturalistiche. Un messaggio che si estende anche alle famiglie, alle scuole e a tutti coloro che vogliano vivere la natura in modo più consapevole e rispettoso.
“Abbiamo voluto riqualificare un tracciato esistente per trasformarlo in un’esperienza multisensoriale alla portata di tutti”, ha spiegato il consigliere del Parco Fabio Signorelli. “La collaborazione con l’Istituto dei Ciechi è stata fondamentale per rendere questo sogno realtà.”
Il progetto ha ricevuto il sostegno della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ministro per le disabilità e della Regione Lombardia, a testimonianza di quanto l’inclusione sia oggi un valore condiviso anche dalle istituzioni.
Con questa nuova iniziativa, la Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano conferma il proprio ruolo di riferimento a livello nazionale nel promuovere l’accessibilità e l’autonomia delle persone con disabilità visiva. Dalla scuola al museo, dal teatro al bosco, la sfida è sempre la stessa: aprire spazi, moltiplicare possibilità, abbattere barriere.
