Fierezza, orgoglio, passione

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Mario Barbuto e Nicoletta Carbone tagliano il nastroIl taglio del nastro è avvenuto mercoledì 13 dicembre, giorno di Santa Lucia, nella splendida cornice dell’Istituto dei Ciechi di Milano. Mario Barbuto, presidente nazionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, e Nicoletta Carbone, giornalista di Radio 24, hanno inaugurato insieme la mostra “Facciamoci Vedere: dall’intuizione all’inclusione. In mostra un viaggio lungo quasi un secolo”, un evento organizzato dall’UICI per far conoscere l’evoluzione delle tecnologie utilizzate quotidianamente dalle persone con disabilità visiva.

La manifestazione, giunta alla sua seconda edizione, ha riunito presso la Sala Barozzi dell’Istituto milanese decine di espositori provenienti da tutta Italia, che hanno portato alla conoscenza della cittadinanza esperienze, buone pratiche e gli ultimi ritrovati tecnologici che possono aiutare i ciechi a raggiungere l’autonomia e l’integrazione nella vita quotidiana. 

Rodolfo Masto, commissario dell’Istituto dei Ciechi e presidente dell’UICI di Milano, ha salutato il pubblico ricordando il ruolo guida dell’istituzione milanese nel percorso verso la piena integrazione delle persone con disabilità visiva:

«Portiamo avanti il nostro compito, giorno dopo giorno, con fierezza, orgoglio e passione, affinché i sogni e le aspirazioni delle persone non vedenti possano finalmente realizzarsi».
I traguardi raggiunti fino ad oggi sono molti, anche se la strada da fare è ancora tanta. Alcuni di questi si possono toccare con mano fino alla mattina del 15 dicembre negli stand allestiti in Sala Barozzi, dove fra libri tattili, applicazioni per smartphone, bastoni bianchi intelligenti, modelli di opere d’arte e monumenti da esplorare con le dita, ricerca medica, fanno emergere una realtà vitale e in continuo fermento.

«È un percorso ricco di soluzioni innovative che parla della nostra storia – ha spiegato il presidente Mario Barbuto – una mostra che racconta del nostro presente, del passato che ci ha reso così forti e orgogliosi, del futuro che ci sfida a misurarci con l’evoluzione di una società in continuo e vorticoso divenire. Sono fiero dell’esistenza dell’Unione, che ogni giorno tutela – su ogni zolla del territorio- gli interessi dei ciechi e degli ipovedenti italiani.».

Gli stand espositivi in Sala Barozzi

Alla cerimonia di presentazione è intervenuto Nicola Stilla, presidente della sezione regionale lombarda dell’UICI, sottolineando come l’Istituto dei Ciechi di Milano rappresenti la cultura, l’educazione e la formazione delle persone con disabilità visiva. «La Lombardia ha sul territorio dodici strutture UICI che ogni giorno offrono servizi per l’inclusione socio-culturale e lavorativa. Oggi ci preoccupa l’inclusione scolastica dei ragazzi e stiamo lavorando per ottenere l’omogeneità dei servizi per evitare che ci siano esclusioni. L’inclusione è per noi la cosa più importante, perché i nostri ragazzi possano essere artefici del loro destino nella vita e nella società».

È stata poi la volta dei rappresentanti istituzionali, fra i quali è intervenuta Francesca Brianza, assessore al Reddito di Autonomia e all’Inclusione Sociale della Regione Lombardia. «L’inclusione deve iniziare dalla scuola, dando la possibilità a ogni cittadino di potersi sentire parte di un tutto» ha dichiarato l’assessore, sottolineando la «volontà di mettere in campo tutti gli strumenti possibili per favorire i processi inclusivi. Il 2016 è stato un anno sofferto a causa della riforma delle provincie, ma adesso c’è bisogno di maggiore uniformità e la Lombardia è pronta a fare la propria parte».

Pierfrancesco Majorino alla presentzione di Facciamoci Vedere in Sala Stoppani, Istituto dei Ciechi di Milano - © Marco RolandoPierfrancesco Majorino, assessore al welfare ha testimoniato la vicinanza del Comune di Milano all’iniziativa: «questa mostra è un’opportunità per Milano di conoscere buone pratiche, e un’occasione di crescita per i cittadini. Essa esprime infatti quanta innovazione ci sia in questo settore, in cui è ancora necessario lavorare per i diritti. La vicenda umiliante dell’inizio dell’anno scolastico ci dice quanta strada ci sia ancora da percorrere. In questi anni abbiamo fatto una scelta in controtendenza nazionale: aumentare le risorse per le persone con disabilità, con l’obiettivo di stabilizzare gli interventi».

È intervenuto quindi Giangiacomo Schiavi, editorialista del Corriere della Sera, media partner della mostra. «Il mondo dei giornali deve essere molto attento alle persone che vivono situazioni di fragilità – ha detto il giornalista - noi dobbiamo fare da cassa di risonanza per raccontare meglio quelli che sono i nuovi bisogni. Ogni volta che entro all’Istituto dei Ciechi provo una grande emozione: qui si cammina nella storia, la storia della solidarietà milanese, la storia delle nostre radici, di chi ci ha preceduto lasciando segni nobili. Qualche volta ci sono delle amnesie che noi, come Corriere della Sera, non vogliamo. E faremo di tutto per darvi la giusta attenzione».

Facciamoci Vedere è un’iniziativa rivolta a tutti. Sono presenti agli stand espositivi i Consigli Regionali dell’UICI e gli Enti collegati, vale a dire la Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi, la Biblioteca per i Ciechi Regina Margherita di Monza, l’IRIFOR (Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione), la IAPB (Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità) e la Stamperia Braille di Catania. Sono presenti inoltre gli stand della Fondazione LIA (Libri Italiani Accessibili), di Second Sight – azienda che progetta, sviluppa e commercializza protesi visive impiantabili, che permettono di ripristinare in parte la funzione visiva nei pazienti non vedenti – e di Vanda Pharmaceuticals, sponsor principale dell’evento. Quest’ultimo si avvale del patrocinio del Comune di Milano e della Regione Lombardia.

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