Racconti del buio

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Un giovane scrittore non vedente esordisce con dieci racconti che affrontano il tema del buio

Copertina del libroDieci racconti scritti da un giovane autore non vedente dalla nascita, per il quale la letteratura è l’unico archivio di figure e immaginazione, il solo mezzo per descrivere la realtà, il patrimonio di immagini mentali condivisibile con i vedenti. È il libro di esordio di Roberto Turolla, classe 1987, nato a Murisengo in provincia di Alessandria. L'autore, cieco dalla nascita, ha scritto queste bellissime dieci storie sul tema del buio, dall’avventura all’horror e alle vicende storiche, i cui protagonisti si trovano in condizioni di momentanea cecità.

Il libro ha la prefazione dello scrittore piemontese Massimo Tallone, con il quale Turolla ha intrapreso un percorso di formazione narrativa da alcuni anni.

«­Roberto Turolla non ha mai visto il sole; non sa che cosa voglia dire “ragazza bionda” o “tramonto infuocato”; parole come “pinguino” o “medusa” non si associano ad alcuna immagine, in lui, e restano pressoché prive di senso. Ma ha sempre coltivato la segreta passione della scrittura, fin da quando, adolescente, ha letto Salgari, che ha popolato la sua fantasia di immagini forti, arbitrarie, certo, perché prodotte senza l’appoggio del mondo reale, visivo, ma non per questo meno nitide.

Il non vedente dalla nascita quando scrive vede la letteratura. Intesa come parole esterne che hanno formato immagini interne. Non può vedere altro che questo. La sua stessa esperienza quotidiana del reale, la comunicazione con i famigliari, i suoni del mondo, tutto ciò che caratterizza la sua esperienza di vita reale diventa letteratura per il fatto che il simbolo mentale col quale il non vedente ricostruisce il mondo è del tutto arbitrario, e vale a dire, per un certo preciso verso, che è letterario. Il non vedente è obbligato alla ricostruzione del mondo così come gli viene fornita attraverso gli altri sensi, allo stesso modo dello scrittore che deve ricostruire il mondo, ad uso del lettore, con le parole dopo aver preso visione del mondo. Come se il lettore fosse cieco».

Racconti del Buio, Roberto Turolla, Golem Edizioni (pp. 158) - Acquista su IBS

 

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