I libri e l’accessibilità

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Nell'ambito del Salone Internazionale del Libro, in programma a Torino dal 12 al 16 maggio, la sezione torinese UICI organizza l'incontro "Testi in formato elettronico per un'istruzione e una cultura accessibili". L'appuntamento è per venerdì 13 maggio alle ore 16 in Sala Argento (Lingotto Fiere).

L'appuntamento al Salone del Libro affronta un tema di primaria importanza per l'integrazione socio-culturale dei ciechi e degli ipovedenti e si collega a un'altra importante iniziativa dedicata all'accessibilità dei libri: il progetto "In-formazione" della fondazione Lia, che offre corsi ai lettori con disabilità visiva per migliorare il loro approccio alla tecnologia e conoscere meglio le modalità di lettura con smartphone e tablet.

L'accessibilità ai libri deve rimanere al centro delle riflessioni intorno all'integrazione. Da un lato i libri elettronici hanno spalancato orizzonti impensabili fino a qualche anno fa. «Oggi un cieco può tranquillamente leggere un libro sul suo telefonino mentre si trova al parco, in treno o in spiaggia, al pari di tutti gli altri – spiega il presidente UICI Torino Franco Lepore – Rispetto al passato, quando le uniche possibilità erano la stampa in braille o le registrazioni su audiocassette, oggi abbiamo a disposizione enormi risorse».

D'altra parte la battaglia sull'accessibilità non è affatto conclusa. «Molte case editrici, spesso trincerandosi dietro la difesa del copyright, rifiutano di mettere a disposizione i libri in formato elettronico. Comprendiamo i loro timori, legati al rischio di una circolazione indiscriminata dei testi, ma siamo convinti che con l'impegno di tutti si possano trovare soluzioni eque e soddisfacenti».

Vi sono inoltre difficoltà di natura tecnica. «Purtroppo non tutti i formati digitali sono compatibili con gli strumenti usati dai disabili visivi – chiarisce Alessio Lenzi, responsabile Comitato Informatico UICI Torino – Questo vale soprattutto per i testi scolastici o universitari, che presentano strutture complesse, come tabelle e note a piè di pagina. Spesso, poi, gli stessi programmi di lettura non prevedono l'accessibilità per i ciechi. Anche da questo punto di vista servirebbe un lavoro di sensibilizzazione».

Tutte queste ragioni rendono fondamentali iniziative volte e discutere e a sensibilizzare sui temi dell'accessibilità, in nome di una cultura veramente condivisa e aperta a tutti.

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