Voglio esserci!

on . Postato in Lavoro

Nella Sala Barozzi erano presenti molte aziende che hanno collaborato negli ultimi anni con l'Istituto, fra le quali Eni, Allianz Global Assistance, Banca Popolare di Verona, Unicredit e Inps. Sono state così raccontate esperienze di lavoratori non vedenti o ipovedenti assunti dopo percorsi di formazione mirata oppure adibiti a nuove mansioni dopo una riqualificazione.

Particolarmente significative le testimonianze di chi è riuscito a trovare impiego dopo un itinerario di formazione. Come quelle di Daniela e Jessica, assunte nel 2012 insieme ad altri otto colleghi come operatrici di assistenza di Allianz Global Assistance. Jessica, 22 anni, non vedente dalla nascita, si è detta "fortunata di aver potuto intraprendere il percorso di formazione per questo lavoro appena terminati gli studi". E così, dopo un training durato molti mesi con il supporto dell'Istituto dei Ciechi, Jessica e Daniela si sono trovate a lavorare fianco a fianco per aiutare gli automobilisti in difficoltà dalla centrale operativa.

Non meno importanti le storie di chi ha dovuto affrontare i cambiamenti del lavoro in atto, che stanno portando al tramonto della figura tradizionale del centralinista a favore di operatori con competenze più vaste. Cosima, lavoratrice non vedente dell'Inps, ha raccontato della sua nuova posizione come operatrice dello "Sportello mobile" dopo la chiusura del centralino a cui aveva prestato servizio per tanti anni. Con l'aiuto della sintesi vocale e degli ausili informatici, Cosima oggi dà assistenza telefonica diretta ai titolari di pensioni di invalidità. Con lei svolgono lo stesso lavoro altri quattro colleghi che hanno seguito un percorso di riqualificazione personalizzata con l'Istituto. "Siamo invalidi che aiutano altri invalidi" ha detto Cosima "e mi dà grande soddisfazione riuscire a risolvere i problemi di chi ha più bisogno." Particolarmente intensa la testimonianza di Gianmarco Panza, ingegnere ricercatore di Cefriel, che ha seguito corsi di orientamento e mobilità e accessibilità informatica. Da quando ha seguito il corso di mobilità e quello di accessibilità informatica in Istituto ha scoperto una nuova libertà. "Usavo da 10 anni uno screen reader, ma con il corso di accessibilità ho imparato potenzialità che neanche immaginavo" ha detto Gianmarco.

A margine del convengo sono state presentate alcune soluzioni di tecnologia assistiva. Particolare interesse ha suscitato la stampante 3D portata dal Physical computing laboratory del Politecnico di Milano, con la quale si possono produrre ausili per non vedenti a basso costo. Non meno interessanti il prototipo di Cross with me di Cristian Bernareggi, una App per aiutare i ciechi ad attraversare la strada, e il display braille a impulsi elettrici del Politecnico di Milano, destinato a essere incorporato nei telefonini per i non vedenti.

 

Questo sito o gli strumenti installati forniti da terze parti si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella pagina di policy & privacy.

Chiudendo questo banner o proseguendo la navigazione si acconsente all'uso di cookie.