L'Italia chiamò

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Il senso dell'iniziativa, uno spettacolo di parole, immagini e suoni che chiude idealmente il percorso di Bella Ciao Milano per il Settantesimo della Liberazione, è ricordare il ruolo dei militari italiani nella lotta di Liberazione, esplorando anche questa pagina meno nota delle vicende resistenziali. All’indomani dell’armistizio, nello sfacelo dell’Italia fascista, furono tantissimi i nostri soldati che dimostrarono sui campi di battaglia che la nostra Patria non era morta.

Con la decisione consapevole di non cedere le armi e di combattere i tedeschi all’indomani del 8 settembre 1943, molti militari italiani tennero fede al giuramento fatto all’Italia, in episodi di guerra talvolta divenuti tragicamente leggendari - come il sacrificio della divisione Acqui sull'isola di Cefalonia - talvolta meno noti, come le vicende della Corsica, di Rodi, di Lero.

A questi episodi si unisce la resistenza silenziosa degli oltre seicentomila militari italiani internati nei campi di concentramento tedeschi, per essersi rifiutati di servire in armi l'invasore nazista e i suoi alleati. Erano giovani educati in uno Stato autoritario, che faceva della propaganda politica e della punizione uno dei principali strumenti pedagogici; eppure, dinanzi agli orrori della guerra di aggressione e di un'alleanza che faceva del disegno della supremazia di un popolo sul mondo il proprio credo, decisero di combattere per l'ideale di libertà e fratellanza tra le genti. Furono dunque moltissimi i militari italiani che scelsero di combattere per la libertà in quei momenti drammatici da cui è nata l’Italia libera.

Quando
5 novembre 2015, ore 20.30

Dove
Istituto dei Ciechi di Milano, via Vivaio 7

Ci saranno...

Saluti
Giuliano Pisapia, Pietro Bussolati

Presentazione
Mario Vanni, Andrea Bienati

Regia e lettura scenica
Dario leone

Musiche
Virginia Veronesi

Luci, video scenografia
Massimo Guerci

Partecipano
Franco Marini, Matteo Mauri, Marilena Adamo, Eleonora Cimbro, Roberto Cociancich, Emilia De Biasi, Emanuele Fiano, Daniela Gasparini, Vinicio Peruffo, Lia Quartapelle, Andrea Romano, Vittoria Valenti.

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