Nuovi traguardi della formazione mirata: autonomia, accessibilità, tecnologie

Postato in Istituto dei Ciechi
Lo staff dell'Istituto dei Ciechi e altri protagonisti del convegno.

Nelle tumultuose trasformazioni di questi anni tutto viene rimesso in discussione, compresi quei diritti dati per scontati (e ratificati nella convenzione Onu) come il diritto allo studio e il diritto al lavoro delle persone con disabilità visiva.

Se ci mettiamo dal punto di vista di chi è disabile occorre chiedersi quale contributo si può dare al cambio di rotta. Quale aiuto chiedere e a chi. Occorre chiedersi come portare avanti una interpretazione del mondo inclusiva e attenta ai bisogni di tutti.

Di questo si è parlato al convegno "Nuovi traguardi della formazione mirata" tenutosi il 27 marzo 2015 all'Istituto dei Ciechi di Milano.

«La risposta per rispondere alle sfide del nostro tempo è una» spiega Franco Lisi, responsabile del centro informatico dell'Istituto dei Ciechi di Milano e fra i più attivi promotori dell'evento.
«Occorre lavorare per accrescere la nostra cultura - dice Lisi - le nostre conoscenze, il nostro bagaglio di informazioni, di esperienze, il nostro vocabolario linguistico. In una parola è necessario formarsi. I limiti del nostro mondo non sono dati dalla percentuale della nostra disabilità, dal grado di inaccessibilità dell'ambiente in cui viviamo. I limiti sono definiti dai nostri orizzonti culturali, dal nostro linguaggio!».

Un richiamo dunque alla centralità della formazione, attorno a cui son ruotati i temi del convegno: formazione mirata, scelta della tecnologia, finanziamenti, orientamento e mobilità, accessibilità e sicurezza nell'ambiente di lavoro.

Al convegno hanno partecipato non vedenti e ipovedenti di ogni età, famiglie, insegnanti, università, enti locali, datori di lavoro e tutti coloro che si occupano di accessibilità a 360 gradi.
Durante i workshop sono state mostrate le attività di ricerca che l'Istituto dei Ciechi di Milano sta portando avanti in autonomia e con università e società private.

Ne è nato un proficuo scambio di idee ed esperienze fra i vari soggetti impegnati a vario titolo nella ricerca sul fronte dell'accessibilità.

I partecipanti hanno così potuto toccare con mano prototipi e tecnologie che promettono di facilitare la vita di chi non vede. Come il progetto Tooteko presentato da Fabio d'Agnano (Università IUAV di Venezia), Cross with me di Eyeware Technologies, gli impieghi delle stampanti 3D mostrati da Marinella Levi del Politecnico di Milano, il progetto Arianna portato da Daniela Croce dell'Università di Palermo.
Hanno voluto dare uno sguardo al futuro delle tecnologie partecipando al convegno anche Nicola Stilla lUICI regione lombardia, Rodolfo Masto dell'Istituto dei Ciechi, Giulio Occhini Associazione Italiana Calcolo Automatico, Isabella Menichini del Comune di Milano e Savino Luisi della Camera del Lavoro metropolitana di Milano.

L'incontro è stato organizzato nell'ambito del progetto Lombardia Plus ID 45165454.

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