Bookcity 2014

on . Postato in Istituto dei Ciechi
Daria Bignardi durante l'incontro all'Istituto dei Ciechi insieme al giornalista Paolo Foschini.

Piove, piove, piove ma il soffitto della grande sala arabescata di Via Vivaio regala un cielo terso alle centinaia di lettrici e di lettori appassionati di libri e di storie che si sono avvicendati per tutto il sabato all'Istituto dei Cechi di Milano. Bookcity da qualunque angolo lo consideri sta diventando un appuntamento cult, una incredibile attrazione per tutta la grande Milano.
Il piacere dell'ascolto serpeggia curioso tra le poltroncine rosse. Milano in questi giorni si gioca la supremazia dell'amore e della passione verso la lettura con la storica Fiera internazionale del libro della rivale torinese.

Torino ingoia folle di visitatori giocando sull'aspetto mercantile, qui invece è l'incontro con gli autori che si fa strada. A Torino le conferenze e gli incontri si svolgono in cubi anonimi, difficili da seguire con le parole che si perdono in un brusio di altoparlanti e voci. Una situazione che fa a pugni con il piacere sottile della conoscenza. Milano ha una carta vincente. E che carta!
Bookcity si sparpaglia in decine di locali, teatri, istituti, castelli, planetari, bar, pasticcerie. I volontari che accorrono sono, prima ancora di essere dispensatori di informazioni, insaziabili lettori, seguaci. Le domande se sollecitate fioccano e sottolineano la felicità di chi si riconosce in una storia, in un romanzo, in una poesia.

In alcuni luoghi si fa la coda sotto il diluvio anche per un ora per potere assistere all'evento scelto. L'attesa dell'Expo ha reso effervescente la città, la cultura la tocchi ormai con mano aperta e carezzevole, rasentando i muri, svoltando gli angoli.
Così il reading al buio accoglie duecento persone, Andrea De Carlo è  trattenuto da una valanga di domande. Non domande mai banali, ricche di sfumature come di pagine lette e imparate a memoria e di frasi innamorate. Trivio Quadrivio gestisce con professionalità intrigante la complessità dell'evento.

BookcityPic01 Display braille utilizzato dai lettori non vedenti per il reading al buio.Bookcity 2014 BookcityPic03

 Daria Bignardi e Paolo Foschini sul palco di Sala Barozzi. Bookcity 2014.  Daria Bignardi firma autografi ai suoi lettori.  Bookcity 2014.  Andrea De Carlo legge il suo ultimo romanzo Cuore primitivo. Bookcity 2014.

È bello vedere una città che abbandona il mito del consumo per sostituirlo con il piacere della relazione, dell'incontro, della cultura, comunque questa parola si coniughi. Dove le parole diventano pane, desiderio, sapienza. C'è la voglia di tutti di fare bene. Gabriella, addetta alla portineria di via Vivaio, spende tutte le proprie energie perché ogni cosa vada per il verso giusto e forse si dimentica anche di andare a mangiare, Melissa la responsabile della Casa si accerta infinite volte che tutto sia perfetto, Arianna empatica e professionale accoglie tutti con un grande sorriso, Simona che con le sue trecce bionde da adolescente un po' cresciuta sparge allegria.

Insomma una Milano che per un fine settimana scandisce il tempo della bellezza. Sembra dirti in ogni momento che non saranno sicuramente le secchiate d'acqua che scendono dal cielo a rallentare la festa.

Adriano Arlenghi
Volontario di Bookcity

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