Chi penserà al "Prima di noi"?

Postato in Integrazione

Si sente molto parlare del “dopo di noi”, intendendo la preoccupazione dei genitori verso i figli disabili che gli sopravviveranno; non sento invece mai parlare del “prima di noi”, cioè dei figli disabili che si ritrovano a dover gestire genitori anziani e sempre meno autosufficienti. La questione con l’invecchiamento della popolazione e il calo delle nascite potrebbe presto diventare esplosiva, almeno quanto il “dopo di noi”.
I problemi possono essere diversi a seconda del tipo di disabilità del figlio e della relativa gravità e del tipo e gravità della non autosufficienza del/dei genitori o altro familiare a carico.
Fino a che punto, per esempio, un disabile visivo che magari col passare degli anni si aggrava a sua volta e avrebbe quindi lui per primo bisogno d’assistenza, può occuparsi di assistere i genitori, soprattutto se figlio unico e senza altri parenti nelle vicinanze?

La crescente carenza di occupazione tra i disabili comporta altresì un non indifferente ridimensionamento delle disponibilità finanziarie, spesso limitate alle sole provvidenze economiche derivanti dalla disabilità stessa; troppo poco per mettere in preventivo un servizio di badanti.

Insomma, la questione al momento forse ancora sottotraccia, arriverà presto agli onori della cronaca e del dibattito socio-politico.

Franco Frascolla

Questo sito o gli strumenti installati forniti da terze parti si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella pagina di policy & privacy.

Chiudendo questo banner o proseguendo la navigazione si acconsente all'uso di cookie.