Formazione, la migliore risposta alla crisi

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Un allievo con disabilità visiva frequentante i corsi del progetto Lombardia Plus

I tassi di occupazione registrati dai vari istituti di ricerca da diverso tempo hanno il segno meno. Per le persone con disabilità visiva la situazione si presenta ancora peggiore. Secondo l’ultimo rapporto di Eupolis Lombardia, diminuiscono gli avviamenti al lavoro, diminuiscono le aziende obbligate ad assumere (in base alla legge 113) e diminuiscono gli iscritti al collocamento mirato. Nel 2013 si è raggiunto il minimo storico di assunzioni di persone disabili visive iscritte alle liste di collocamento mirato.

Si tratta di una situazione molto difficile, alla quale occorre dare risposte formative che sappiano guardare oltre le figure professionali tradizionali (sempre meno richieste, come quella del centralinista), proponendo percorsi che trasmettano competenze e conoscente più facilmente spendibili in un mondo in costante trasformazione.
L’Istituto dei Ciechi di Milano ha indetto così per l’anno 2016 corsi di formazione rivolti a persone con disabilità visiva fra i 16 e i 35 anni per migliorare le prospettive di collocamento nel mondo del lavoro. I corsi sono iniziati lunedì 13 giugno e dureranno sino alla fine del 2016.

«Si tratta di un progetto innovativo e coraggioso finanziato per il 2016 dalla Regione Lombardia attraverso il fondo Sociale Europeo» spiega Franco Lisi, direttore scientifico dell’Istituto dei Ciechi di Milano. «La legge 113, che regolamenta la collocazione delle persone non vedenti, sta attraversando un faticoso iter parlamentare per essere aggiornata, in particolare per quanto riguarda i criteri che regolano l’obbligo di assunzione delle persone non vedenti. La verità è che, al di là della normativa, si fa fatica a trovare aziende che assumano e per questo diventa imprescindibile puntare sulla formazione, sullo sviluppo delle competenze individuali. Solo investendo nella formazione ci si potrà proporre al meglio alle aziende».

Il corso FSE attivato dall’Istituto consente di ottenere la qualifica di Centralinista oppure quella della “Figura equipollente”.
La figura del centralinista si è molto evoluta negli ultimi anni e il percorso formativo rispecchia la maggiore complessità di questo ruolo. Tre sono le aree fondamentali.

1. Comunicazione. In quest’area rientra sia la “comunicazione interna” ossia un percorso psicologico volto al miglioramento della propria autostima; sia la comunicazione esterna: uno-molti, interpersonale, telefonica cercando di superare la fraseologia di base utilizzata tradizionalmente dai centralinisti

2. Lingue straniere. Sono previsti corsi di inglese e spagnolo tenuti da insegnanti madrelingua

3. Informatica. Si imparano ad usare le tecnologie assistive e quelle di gestione telefonica

I corsi sono individualizzati e in ogni situazione viene dato grande rilievo alle capacità di orientamento e mobilità, fondamentali per la persona non vedente per raggiungere un sufficiente grado di autonomia per muoversi nei percorsi di casa-lavoro e in quelli all’interno della sede lavorativa. Molto importante la figura di sostegno psicologico, in grado di motivare gli allievi e di intercettare i fattori di stanchezza che potrebbero portare a scoraggiarsi o ad allontanarsi dal percorso formativo.

Il livello più impegnativo di questi percorsi di formazione riguarda le figure equipollenti, fra le quali rientra l’addetto alle pubbliche relazioni. Qui vengono insegnate a un livello più approfondito materie quali le tecnologie assistive e informatiche, le tecniche di comunicazione, le lingue straniere.
In tutte le tipologie di corsi gli obiettivi generali rimangono gli stessi: coinvolgere gli allievi in un percorso di accertamento delle inclinazioni personali e professionali; favorire l’attivazione di energie personali e la consapevolezza di sé; favorire la capacità di mettersi in gioco in nuovi contesti; favorire l’accettazione positiva della propria condizione sensoriale; migliorare la propria spendibilità professionale.

Guarda il video - Intervista a un allievo dei corsi Lombardia Plus svolti nel 2015 all'Istituto dei Ciechi di Milano

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