Così noi ciechi vediamo i film

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Un fotogramma del film

È uscito oggi "La Buca", il primo film italiano accessibile ai non vedenti fin dalla prima visione. Si tratta della seconda opera individuale del regista Daniele Ciprì che le persone con disabilità visiva potranno godersi in piena libertà semplicemente portando in sala il proprio smarphone. Come?

Grazie a Movie reading, una app che permette di ascoltare in cuffia l'audiodescrizione del film dal proprio cellulare. In pratica il microfono dello smartphone sincronizza automaticamente il testo con l'andamento del film, permettendo allo spettatore non vedente di ascoltare la descrizione in completa autonomia senza disturbare nessuno in sala. Addio alle proiezioni accessibili (e un po' discriminanti) che venivano fatte espressamente per i non vedenti in pochissimi cinema italiani: oggi la tecnologia informatica apre una nuova possibilità di autonomia ai non vedenti che permetterebbe a tutti di decidere di andare al cinema quando e con chi si vuole.

Una start up italiana
Moviereading è una App inventata da una start up italiana che per prima ha avuto l'idea di sfruttare il microfono del cellulare per sincronizzare la lettura dell'audiodescrizione. Da quando un paio di anni fa l'hanno brevettata a livello internazionale, sul sito sono attualmente disponibili una ventina di titoli fra film e piccole produzioni.
L'ambizione è quella di ampliare la base degli utenti per rendere economicamente sostenibile l'impresa. Sì, perché al momento più che i guadagni si contano le innumerevoli difficoltà a far decollare il progetto.
"In Italia c'è una generale mancanza di sensibilità verso le tematiche dell'accessibilità - dice Carlo Cafarella fra i fondatori della società - le istituzioni sembrano non essere interessate a garantire la fruizione della cultura a tutti. Tuttavia qualche cambiamento iniziamo a vederlo. I produttori stanno iniziando a considerare l'importanza dell'accessibilità, ma dovrebbero essere più attivi sul piano della comunicazione. Il pubblico è molto disinformato in materia e così molti non vedenti ignorano l'esistenza di Movie reading. Ci sono paesi decisamente più avanti di noi. Prendiamo ad esempio la Svezia, dove la popolazione dei non vedenti è circa un decimo rispetto alla nostra, ma dove registriamo download da Movie reading dieci volte di più che in Italia".

Accessibilità alla cultura: un diritto sancito dall'ONU
Va detto che il diritto all'accesso a film e programmi televisivi è sancito dalla Convenzione Onu sui diritti delle persone disabili. L’articolo 30 dice infatti: “Gli Stati riconoscono il diritto delle persone con disabilità a prendere parte su base di uguaglianza con gli altri alla vita culturale e adottano tutte le misure adeguate a garantire … l’accesso a programmi televisivi, film, spettacoli teatrali… in formati accessibili”. I tre milioni di persone con difficoltà visive nel nostro Paese stanno ancora aspettando la messa in pratica di questi sacrosanti principi.

Un voce calda ed espressiva
L'audiodescrizione è qualcosa di molto differente dalle voce anonima di un computer che legge un testo, perché qui il calore, il tono e il timbro della voce umana cercano di riprodurre le sfumature dell’immagine visiva. Il lavoro della traduzione del film in versione testuale è qualcosa di complesso e affascinante, per questo motivo deve essere svolto da una coppia di esperti, un vedente che redige il testo e un non vedente che ne verifica l’effettiva comprensibilità.
"Una buona audiodescrizione permette una libera interpretazione del messaggio che il regista vuole trasmettere, e si basa solo sull'oggettivo significato del film, senza permettere che gusti e opinioni personali dell’audiodescrittore interferiscano con stile e concetti." Così recitano le linee guida di Blindsightproject, una sorta di vademecum per chi vuol intraprendere l'avventura di tradurre i fotogrammi in parole. Il testo, secondo questa guida, deve essere letto dalla voce chiara e neutra dello speaker, priva di tonalità emotive o interpretative, in modo da non interferire nella libera interpretazione e nel giudizio personale.

Un'esperienza che arricchisce tutti
Vedere un film con l'audiodescrizione può essere sorprendentemente bello anche per chi vede, perché, dice Carlo Cafarella "significa cogliere molte cose che non avevi notato. Il film ti viene raccontato e spiegato da chi lo ha visto più volte studiandolo a fondo, cogliendone aspetti, significati, collegamenti e sfumature che a una prima visione possono sfuggire. In questa ottica ci piacerebbe inserire anche il commento del regista nell'audiodescrizione, di sicuro un contenuto graditissimo a tutti gli appassionati di cinema".

Marco Rolando

Il film è uscito nella sale il 25 settembre 2014

Ascolta l'audio trailer

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