Artigiani, artisti e designer negli spazi di via Vivaio

Postato in Istituto dei Ciechi

2016 04 design weekPre00Luce, acqua e sabbia... Sono questi gli elementi di “Luce e materia”, esposizione ideata e curata dall'azienda Wonderglass per il Fuori Salone 2016 all’Istituto dei Ciechi di Milano.
Il percorso è stato allestito all'interno della Sala Barozzi e parte dalla scultorea luce in vetro soffiato del designer israelita Dan Yeffet dal titolo “Hollow” in dialogo serrato con gli acquarelli dell’artista milanese Nicola Magrini, fino ad arrivare a “Flow[T]”, celebre installazione luminosa della designer giapponese Nao Tamura, già presentata a Milano durante il Fuori Salone 2013.

Anche quest’anno la magia, come la “maraviglia” che suscitano le Wunderkammer, è stata efficientemente ricreata dai fondatori di Wonderglass, Maurizio e Christian Mussati.

L'allestimento di Fogliezzo all'esterno della mostra Dialogo nel Buio.Accanto al Salone Barozzi l’azienda Foglizzo ha aperto le sue porte attraverso un'affascinante esperienza nell'oscurità, in collaborazione con Dialogo nel Buio, per far scoprire, con il senso del tatto, le sue pregevoli produzioni in pelle ammirate in tutto il mondo.

In un aperitivo offerto nel chiostro di via Vivaio si è potuto assistere alle performance di artigiani ed artisti. Un nuovo modo di comprendere un’azienda leader nel settore per il restauro delle automobili d’epoca che combina creatività, innovazione e savoir-faire nell’artigianato della pelle.

Melissa Tondi

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