Monsignor Edoardo Gilardi, il coraggioso amico dei ciechi

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Gilardi evidenzaFra le figure che più hanno inciso il loro nome nella storia dell'assistenza e dell'impegno a favore dei non vedenti vi è senza dubbio quella di Monsignor Edoardo Gilardi.

Nato a San Giovanni di Lecco nel 1892 fu cappellano militare dei bersaglieri nella Prima guerra mondiale, esponendosi a molti pericoli nell'assistere i feriti più gravi, tanto da meritarsi cinque medaglie al valore militare. A guerra finita, nel 1920, fondò la prima casa di lavoro e patronato per i ciechi di guerra in Milano presso Villa Mirabello ponendo grande attenzione affinché gli spazi venissero restaurati con cura e senso del bello.

Don Gilardi era convinto infatti che anche i ciechi, grazie alla loro particolare sensibilità, fossero in grado di godere di un contesto ambientale armonico. Come scrisse padre Giuseppe Riboldi "per lui i ciechi aspirano il bello come profumo, sentono la latitudine dello spazio e vi si orientano come il piccione viaggiatore in volo".

Nel 1931 diede vita alla Casa del cieco di Civate (Lecco), concepita con criteri allora di avanguardia per persone di cui pochi si prendevano cura.

Il sacerdote si dimostrò valoroso anche sul fronte culturale combattendo contro i pregiudizi che riguardavano i ciechi. Scriveva a proposito Luigi Filosi, futuro presidente dell'Opera Nazionale Ciechi Civili: "prese a demolire senza indugi e senza false pietà il mito del povero cieco, costruendo la figura umana del privo della vista che apre sul mondo attivo due pupille interiori più acute di quelle fisiche".

Fu presidente della Federazione europea dell’infanzia motulesa e dal 1945 fino alla sua scomparsa, commissario aggiunto dell’Associazione mutilati e invalidi di guerra.

Stretto collaboratore di don Gnocchi nel dopoguerra, alla morte di quest’ultimo e all’età di 64 anni, assunse la guida della Pro Iuventute, ottenendo durante lo svolgimento di questo ruolo numerosi attestati di gratitudine per il suo amorevole spirito di sacrificio nell’alleviare le sofferenze umane.

Il sacerdote ambrosiano si spense in una cameretta dell’ospedale Fatebenefratelli di Milano il 26 settembre 1962. Il Comune di Milano - che insieme a quelli di Lecco e di Civate lo aveva premiato con una medaglia d’oro - si sentì in obbligo di tributargli funerali gratuiti e le migliaia di persone presenti in Duomo alle esequie furono la più eloquente testimonianza di gratitudine per il suo benefico operato.

Monsignor Edoardo Gilardi è stato commemorato lunedì 16 maggio 2016 alle ore 17 presso la sede della Fondazione Villa Mirabello nell'omonima via al numero civico 6.
Durante la manifestazione Mons. Angelo Bazzari, presidente della Fondazione don Carlo Gnocchi, ha ricordato la sua figura. A seguire sono state consegnate le borse di studio a lui intitolate a giovani studenti non vedenti.