La nuova frontiera dell'ebook una tastiera traduce in braille

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Particolare di un display braille

Fiera "Tempo di Libri". La giornalista Annarita Briganti del quotidiano La Repubblica dedica un articolo allo stand sui libri accessibli dell'Istituto dei Ciechi

«Posso leggere in digitale anch’io, nonostante mi manchino nove diottrie e mezzo». Un volontario della Fondazione LIA (Libri Italiani Accessibili) ci mostra le nuove frontiere degli ebook. Erano già stati realizzati dei prototipi di iPad con lo schermo in braille, ma stavolta si fa un ulteriore passo in avanti.
Acquistando una speciale tastiera, stretta e lunga, sempre in braille, e collegandola a un iPad si possono leggere gli ebook usando le dita. Non occorre che il file del libro sia in un formato speciale. Può essere un qualsiasi ebook comprato in uno dei tanti store digitali.

Noi facciamo la prova in uno degli stand più innovativi di Tempo di Libri, con il volontario che ci legge ad alta voce un libro di Harry Potter mettendo le mani su questa speciale tastiera. Al pari dei primi iPad per persone che hanno delle difficoltà visive, anche questo strumento ha un costo elevato. «Tra 1.500 euro e gli oltre 3.000 euro», dice la nostra guida, che segnala però anche la possibilità di farsi aiutare nell’acquisto dal Servizio sanitario nazionale. Una rivoluzione nell’ambito della lettura accessibile.

Fondazione Cariplo ha fatto pubblicare due libri tattili, “Ombra” di Michela Tonelli e Antonella Veracchi e “Foglie” di Francesca Pirrone, che poi sono stati distribuiti gratuitamente in tutte le Biblioteche lombarde. Storie per bambini non vedenti con le illustrazioni in rilievo. In Fiera tutti i giovani lettori che passavano davanti allo stand che li esponeva si fermavano a sfogliarli. Sempre Fondazione Cariplo si augura di poter sostenere anche la quinta edizione del Concorso Nazionale di editoria tattile illustrata, “Tocca a te!”, che si tiene ogni due anni, con premiazione nel 2019 a Milano. Genitori, insegnanti e ragazzi sono invitati a proporre nuovi libri tattili. I migliori saranno pubblicati e aiuteranno i lettori ad accedere ai libri.

Ma non finisce qui. «All’Istituto dei Ciechi di Milano realizziamo libri sia scritti in “nero” sia scritti in braille, condivisibili da persone con esigenze diverse. Inoltre, c’è un Centro trascrizioni che riporta in braille e a caratteri ingranditi sia testi scolastici sia opere di narrativa», spiega la responsabile del Centro, Emanuela Migliorini. Senza dimenticare un formato che può avvicinare alla lettura chiunque: quello degli audiolibri. L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti realizza degli audiolibri letti da volontari o da lettori professionisti, scaricabili gratuitamente.

di Annarita Briganti
da Repubblica ed. Milano del 12/03/2018