Babbo Natale «invade» le strade dell’antica Milano di inizio ‘900

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La mostra di Alberto Locatelli tenutasi nel gennaio 2016 presso l'Istituto dei Ciechi di Milano

Un volume prodotto dall’Istituto dei Ciechi accosta fotografie d’epoca a illustrazioni degli stessi luoghi

Scorci della Milano di ieri rivisti dopo una pacifica e festosa invasione di Babbi Natale. È l’idea originale dell’Istituto dei Ciechi, che ha prodotto il volume «Natale nella Milano del primo 1900», composto da quaranta fotografie dell’inizio del secolo scorso affiancate da altrettante illustrazioni firmate da Alberto Locatelli, che immaginano gli stessi luoghi (a colori) popolati, invece che dai cittadini dell’epoca, da allegre figure vestite da Santa Claus. Il libro, che si apre con una presentazione del direttore del «Corriere della Sera» Luciano Fontana, una prefazione del Commissario straordinario dell’Istituto dei Ciechi Rodolfo Masto e una introduzione dello stesso Locatelli, affianca alle immagini testi a cura di Ermanno Cavagnera, nei quali è raccontata in sintesi la storia dei posti ritratti.

«L’intenzione del volume — spiega Masto — è proporre, in un periodo di feste, un messaggio leggero che però richiami all’attenzione lo spirito filantropico dell’inizio del Novecento e delle istituzioni che storicamente si occupano di supporto e solidarietà a categorie di persone bisognose, come, appunto, l’Istituto dei Ciechi, ma anche, per esempio i Martinitt per gli orfanelli. “Milano con il cuore in mano” — aggiunge Masto — non è uno slogan o una frase fatta, ma un detto che intercetta, ancora oggi, un’attitudine della nostra città. All’inizio del secolo scorso Milano ospitò l’Expo, proprio come lo scorso anno: la città è sempre stata all’avanguardia sia nell’innovazione sia nell’attenzione ai più deboli. In questa epoca di crisi, le condizioni non sono di certo facili, ma Milano ha sempre dato, e continua a farlo, una risposta di grande e alta qualità ai bisogni».

Nel volume, vie e piazze di ieri scorrono pagina dopo pagina, riportando il lettore alla città dei corsi d’acqua all’aperto, delle case di ringhiera, del vecchio mercato al Verziere o di edifici antichi e di pregio in periferia, come la Cassina de’ Pomm.

«Queste illustrazioni — racconta l’autore Alberto Locatelli — nascono dalla mia idea, quarant’anni fa, di spedire agli amici, ogni Natale, dopo una ricerca fotografica, una cartolina di auguri che riproducesse un luogo caratteristico milanese. Grazie alla collaborazione con Rodolfo Masto questo lavoro “a puntate” è diventato un libro».

Il volume è disponibile all’Istituto dei Ciechi, in via Vivaio 7 (numero di telefono 02.77.22.61), con una donazione a partire da 30 euro.

«Una città dove anche gli invisibili abbiano spazio e dignità — conclude Masto — si costruisce con il consenso delle istituzioni pubbliche, la sollecitazione dei soggetti privati e, per quanto riguarda il Comune, l’assunzione di una regia morale, coniugando pragmatismo milanese e senso di responsabilità».

di Matteo Speroni
da Corriere della Sera, ed. Milano del 4 gennaio 2017

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